“Vivi Librun” ancora di salvezza della cultura torinese

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Evento promosso dall’associazione “Eco delle Città” di Paolo Hutter in collaborazione con ViviBalon promette di salvare da una prematura fine centinaia se non migliaia di titoli. Potrebbero essere distribuiti gratis al pubblico, durante gli eventi di Evergreen Fest al Parco della Tesoriera

Fra le due e le tre tonnellate di indumenti, 90 chilogrammi di plastica, 100 di vetro, dalle due alle tre tonnellate di carta e fino a 6 tonnellate di rifiuti indifferenziati. È il «bottino» settimanale del mercato del libero scambio di via Carcano, che da ottobre 2019, al sabato e alla domenica, con circa 700 espositori per weekend, è riuscito a mettere in moto un meccanismo di riciclo e riuso della merce in vendita. Lasciate alle spalle le polemiche, non ancora del tutto sopite, per lo spostamento in questa zona del quartiere Vanchiglietta, fra la Dora e il Parco della Colletta, gli organizzatori di ViviBalon hanno stretto accordi con Humana (per i vestiti) e con Cartesio per mettere a punto un sistema di raccolta differenziata di tutto ciò che resta invenduto. Dopo lo stop dovuto al lockdown, da un paio di settimane il mercato è tornato e si prepara, entro i primi di luglio, a far ripartire anche la raccolta di libri.

L’iniziativa, chiamata Vivi Librun, è promossa da Eco dalle Città di Paolo Hutter con ViviBalon e potrebbe portare i libri, centinaia e centinaia di titoli salvati dal macero, anche al pubblico di Evergreen Fest al Parco della Tesoriera, dove potrebbero essere distribuiti gratuitamente in occasione degli eventi.

Gli oggetti in vendita, intanto, finiscono nelle mani di circa ottomila acquirenti settimanali e hanno così nuova vita. Tutto ciò che resta, se prima veniva abbandonato dai venditori — generando anche non pochi problemi di convivenza in quartiere — ora viene recuperato grazie alla sensibilità degli stessi espositori, che stanno imparando a differenziare.