Clima incandescente in Corso Giulio Cesare.
Nonostante i divieti per l’emergenza Coronavirus la rapina di una collanina ad un anziano alle ore 14 ha innescato una situazione incandescente in Corso Giulio Cesare nei pressi di Corso Brescia.
Due dei tre presunti responsabili del furto sono stati prontamente arrestati dalle forze dell’ordine, ma l’episodio ha innescato la protesta di molti che dai balconi e poi scendendo in strada hanno protestato lanciando slogan e tentando di ostacolare l’intervento degli agenti. Tra questi un folto gruppo di antagonisti presenti in zona. Tra le urla “vogliamo uscire pezzi di m.” oltre ai consueti slogan di queste occasioni.
Sono stati operati alcuni fermi dalla polizia, il cui presidio è andato rinforzandosi con molti agenti e l’intervento di alcuni fotografi.
La situazione non si è per nulla normalizzata e la massa di persone in strada che protestava è aumentata. E’ stato bloccato il traffico nel corso.
Un segnale preoccupante, mentre continua il protrarsi del lockdown, nel problematico quartiere Aurora.
La situazione permane tesa e ha sollevato reazioni sull’eterna questione sicurezza in quest’area critica della città. Un segnale di come la situazione di emergenza, per la prolungata chiusura generalizzata, stia esasperando un contesto generale sempre più toccato sul piano economico e sociale. . Si pensi un attimo alle tante famiglie numerose che in questo quartiere convivono segregate in spazi ristrettissimi con redditi risibili.
L’episodio della collanina potrebbe far pensare al tipico scippo da parte di persone con problematiche legate alla dipendenza da droghe. Ma è la reazione e la rabbia esplosa dai balconi che deve far riflettere. Un pomeriggio difficile in cui non si è parlato di corovanirus.
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