Alberto Avetta: dopo lo “tsunami” #andratuttobene

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Il coronavirus è uno tsunami. Lo abbiamo sottovalutato pensando che la Cina fosse lontana e invece ci siamo resi conto che è molto più vicina di quanto pensassimo.

Ora viviamo l’emergenza sanitaria ed è su questo che dobbiamo concentrare i nostri sforzi. Adesso la priorità sono i medici, gli infermieri e tutti gli operatori della sanità che con determinazione e tanto coraggio stanno “al fronte” per garantire la salute di tutti noi.

Nel frattempo, tuttavia, e nel giro di pochissimi giorni, sono crollati i fatturati delle imprese che vivono di cultura, di turismo e di commercio. Si tratta delle imprese più fragili, spesso in tensione finanziaria, che troveranno grandi difficoltà a reggere la gestione dei dipendenti e dei costi di locazione e di affitto aziendale a fronte di un calo drastico della domanda di svago e di una grande e media distribuzione che sta crescendo, nonostante tutto.

E gli imprenditori che in questi giorni hanno abbassato la saracinesca insieme ai loro collaboratori non conoscono ancora le tutele di cui potranno disporre.
Nelle prossime settimane la Regione Piemonte approverà il bilancio: mi auguro che ascolti i nostri suggerimenti e si dedichi all’emergenza. Non è il tempo per un’azione ordinaria. Servono, al contrario, azioni forti, straordinarie e coordinate con lo Stato.

Provvedimenti che sostengano la liquidità delle imprese; il blocco delle prossime scadenze fiscali nazionali e locali e dei pagamenti di rate di mutui e finanziamenti bancari; il sostegno agli investimenti; le deroghe alla “cassa integrazione in deroga” per renderla fruibile a tutti ed in particolare alle micro e piccole imprese; il sostegno economico ai titolari di imprese individuali e alle partita iva che proveranno il crollo del proprio fatturato.

Sono necessarie ed urgenti misure straordinarie che facciano sentire la presenza dello Stato, ad ogni suo livello, e che aiutino a risollevare tutte le saracinesche, da quelle dei bar a quelle dei professionisti.

E quando sarà finita la quarantena, tutti all’assalto dei piccoli negozi!

#andratuttobene