D: La materia è vita?

R: No è materia, ma prende vita e forma attraverso la manipolazione e l’interazione casuale con essa.

D: Quale tipo di materiali prediligi?

R: Metallo e plastica, per la loro duttibilità; della plastica non ne posso fare più a meno perchè è un materiale per me primario che posso trovare sotto varie forme.

D: Grandi o piccole dimensioni?

R: Ambedue dipende, adesso le grandi dimensioni hanno il problema di non trovare una possibilità realizzativa a causa della mancanza di uno studio non sufficientemente ampio per permetterne la lavorazione.

D: Parigi o Berlino; dove hai incontrato i maggiori favori del pubblico?

R: Berlino… sicuramente, a mio parere, perchè è un contesto ampiamente più vivo, fervido e ricco di opportunità; inoltre c’è una maggiore ricerca ed apertura verso gli artisti emergenti; io sono stata accolta dai miei colleghi in un “humus” di energia elettrizzante, positiva che creava entusiasmo vivo e vero che alla fine è stata recepita bene dal pubblico.

D: Come ti rapporti con l’arte intesa come mercato?

R: E’ da fine anni 90 che vendo mie opere, agendo individualmente, poi ho iniziato ad appoggiarmi alle gallerie perchè mi era diventato impossibile seguire seriamente l’aspetto creativo e quello legato alla realtà del mercato.

D: Progetti futuri?

R: Sto lavorando ad un nuovo lavoro che presenterò alla galleria Farini di Bologna in una manifestazione collaterale ad “Arte Fiera Bologna”, tutto questo dal 24 gennaio 2020 fino al 3 di febbraio.