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A Torino nasce la prima app delle lavanderie

Ormai non si contano più le app mobile che servono a mettere in comunicazione chi offre e chi domanda, chi ha bisogno e chi può rispondere. In altre parole: la rete è servita, e serve a interconnettere tutta quella filiera che va dai produttori ai consumatori, ma che raramente si parla realmente, con tempi e costi che si allungano.

E proprio in settore ancora insolcato arriva la risposta a queste necessità. L’app si chiama H2Wash, e non lavora nel campo ormai saturo del cibo, ma in quello ben più particolare delle lavanderie. L’idea è venuta a Marzia De Martiis, che dopo aver lavorato nei bar e nelle lavanderie, di fronte alla paura di dover ricominciare d’accapo, ha avuto la brillante idea: perché non sperimentare anche qui quello che negli altri campi è stato un successo totale? Presto detto: Marzia contatta Antonio Celotto, sviluppatore; i costi sono alti, quindi decidono di mettersi in società, e così, dopo pochi mesi, nasce l’app per la filiera delle lavanderie. “L’abbiamo pensata e fatta per un servizio globale, che potesse andare incontro alle esigenze di tutti quelli che lavorano nel settore”.

Non a caso H2Wash copre veramente tutto il percorso. Quindi, non solo permette agli utenti di scaricarla, trovare le lavanderie più comode o più economiche, godere del servizio domiciliare di ritiro e di spedizione, ma permette anche di fare lo stesso con le lavanderie automatiche, oltre a connettere i produttori, i rivenditori di pezzi e i corrieri, che siano professionisti o improvvisati, che faranno le consegne per chi utilizza H2Wash. Insomma un ibrido tra una piattaforma e-commerce e da hub tra lavanderie e clienti.

Non a caso l’esperimento sta andando bene: l’app, già scaricabile, ha visto diversi download e il marchio, nato a Torino, sta per spostarsi in diverse altre città, per cui è già collaudata. “Sono soddisfatta per il lavoro. E’ tutto nuovo e ancora non capiamo bene cosa stia succedendo. So che in questi momenti i momenti buoni e quelli negativi si alternano, ma per il momento siamo molto contenti”.

 

B.M.

Foto Credit Mc.T.

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