Il magico mondo del cinema è davvero affascinante proprio per la sua imprevedibilità. E quanto sta accadendo in questo periodo a Pierfrancesco Campanella, regista romano di origini russo-pugliesi, sta lì a dimostrarlo.
Le pellicole da lui dirette non sono moltissime, eppure tutte hanno sempre lasciato il segno, nel bene o nel male. Le sue opere hanno un “quid” di unicità e di originalità per l’impatto “sopra le righe” e per la sotterranea, graffiante ironia mista a crude efferatezze e sfacciate perversioni. “Strepitosamente… flop”, “Bugie rosse”, “Cattive inclinazioni” sono i suoi titoli più noti, che forse a suo tempo non sono stati “compresi” per come avrebbero meritato in quanto troppo “avanti” e controcorrente. A volte però è il tempo a rendere giustizia. E così, un po’ alla volta, è nato il piccolo “fenomeno Campanella”.
Le tre pellicole sopra citate negli ultimi anni hanno vissuto una “seconda giovinezza”, grazie all’interessamento della CG Entertainment che le ha riproposte prima in dvd e in seguito nei maggiori mezzi streaming di nuova fruizione.
L’esito è stato inaspettatamente positivo sia in termini di vendite e visualizzazioni che di recensioni positive. In particolare il film che si è maggiormente distinto è “Cattive inclinazioni”, un giallo molto particolare, con forti venature trash, che è più che altro una corrosiva critica ai mass-media che enfatizzano i casi di cronaca nera, per biechi motivi commerciali, col rischio di innescare pericolosi istinti di emulazione. Un cast al femminile particolarmente “iconico”, di cui fanno parte Eva Robin’s, Florinda Bolkan, Elisabetta Cavallotti, Mirca Viola ed Elisabetta Rocchetti, rende gli intenti provocatori dell’autore una vera e propria “miscela esplosiva”.
L’aspetto più sorprendente è il successo ottenuto da “Cattive inclinazioni” nel mondo, in particolare negli USA, dove il film è stato distribuito in versione doppiata col titolo “Bad inclination”. Qui Campanella è stato definito degno erede dei grandi maestri del thriller italiano, a livello di Argento, Bava e Fulci. Ma anche in Germania, in Giappone e in molti altri Paesi europei ed asiatici oltre che sudamericani “Cattive inclinazioni”, grazie anche alla presenza nel cast di un attore di caratura internazionale come Franco Nero, è tuttora considerato un “cult-movie” che può contare sul sostegno di fan e cultori sempre più numerosi, grazie al più efficace dei sistemi pubblicitari: il passaparola tra appassionati della settima arte. Senza confini e al di là del tempo e delle mode.
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