Orlando Merenda, diciotto anni compiuti da poco, si è lanciato sotto un treno per fuggire ai pregiudizi e agli insulti delle “menti chiuse che hanno la bocca aperta”, come le chiamava lui sui social, probabilmente le stesse persone che auspicano la morte ai gay sul suo profilo Instagram, alternando insulti ai messaggi di cordoglio.

Nei giorni in cui le piazze di tutto il mondo celebrano il Pride 2021, e il Ddl Zan continua a far discutere, un altro caso di violenza balza agli onori delle cronache. La procura di Torino ha infatti aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio, al momento senza indagati, per stabilire se Orlando Merenda sia stato vittima di bullismo omofobo. Secondo la famiglia non ha retto alle continue offese ed ora chiedono giustizia.

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