In Italia ha il numero di transicidi documentati più alto d’Europa: 59 negli ultimi 16 anni, seguita dalla Francia con 51. Dati parziali, in quanto molti transicidi vengono riportati in modo errato o non riportati a causa del misgendering.

Lo attesta, nel corso del Trangender Day of Remembrance, il report “Trans Murder Monitoring” di TGEU (Transgender Europe), organizzazione non governativa, fondata a Vienna nel 2005, per i diritti dei transessuali e transgender contro la discriminazione e la transfobia, che ha sede a Berlino.

“Questi dati si inseriscono in un contesto di crescente violenza contro le persone trans, alimentata da odio online e offline. Le associazioni denunciano come attacchi e retoriche stigmatizzanti provengano spesso da figure politiche e altri personaggi pubblici, creando un clima sempre più ostile.
Ricordare le vittime significa resistere all’odio e difendere la dignità delle persone trans”,
riferisce in un post su Facebook l’europarlamentare dem Alessandro Zan.

Alessandro Zan.
Alessandro Zan.

Queste morti, questi omicidi sono la conseguenza più estrema di un quadro politico che disumanizza le persone trans. I governi devono agire per proteggere e difendere i diritti delle persone trans e assicurare loro di poter vivere e organizzarsi in sicurezza. È l’auspicio delle associazioni che difendono la realtà transgender.

Anche le politiche anti LGBT della destra alimentano la violenza e l‘assenza di leggi contro i crimini d’odio favoriscono un clima di delegittimizzazione della discriminazione.

Ricordiamo come, in paesi certamente no gay-friendly, come la Russia, il patriarca di Mosca Kyrill abbia sostenuto l’aggressione all’Ucraina anche come lotta per la deomosessualizzazione,  contro la depravazione occidentale e la decadenza dei suoi valori, oltre all’avallo alla denazificazione, dimenticando che nei forni crematori nazisti ci finirono, oltre agli ebrei, anche Testimoni di Geova, zingari, dissidenti, sacerdoti e migliaia di omosessuali.

Il Transgender Day of Remembrance ha fissato il 20 novembre come ricorrenza della comunità LGBT per commemorare le vittime dell’odio e del pregiudizio verso le persone transgender. La data ricorda l’assassinio di Rita Hester nel 1998, che portò ad una veglia a lume di candela a San Francisco che ha dato origine a iniziative di commemorazione in tutto il mondo.

Ricordando Rita Hester.
Ricordando Rita Hester.

Fiaccolata a Scampia

Da segnalare come ieri a Napoli, sotto la pioggia battente,  si sia svolta la prima fiaccolata storica nel quartiere di Scampia, con la lettura dei nomi delle persone trans uccise in Italia e nel mondo. Il tutto è stato accompagnato dalla mostra fotografica “Queer”. L’Arcigay riferisce di un toccante momento presso il Carcere di Secondigliano, dove una delegazione delle associazioni Antinoo Arcigay Napoli e Pride Vesuvio hanno incontrato persone trans detenute.

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