Il museo WOW Spazio Fumetto di Milano è a rischio chiusura. Dopo 14 anni di attività, la convenzione con il Comune per l’utilizzo dei locali in viale Campania 12 non è stata rinnovata, e la Fondazione Franco Fossati – che gestisce lo spazio – lancia l’allarme: «Senza una risposta chiara e tempestiva dell’Assessore Sacchi e del Consiglio Comunale, il futuro del Museo sembrerebbe ormai segnato».

Lo scorso 1° aprile il museo è rimasto aperto per una giornata speciale di raccolta firme e fondi. La petizione può ancora essere firmata direttamente in sede nei giorni successivi ed è disponibile anche online. Le firme verranno consegnate all’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e al Sindaco Giuseppe Sala, invitati a visitare il museo per toccare con mano il valore culturale e sociale del progetto.

Il WOW ha eventi già in programma fino a gennaio 2026, ma al momento non ci sono certezze su quanto ancora potrà restare aperto. Durante l’ultimo incontro con i rappresentanti comunali, la Fondazione ha spiegato che il rinnovo della convenzione non è possibile a meno che non venga saldato un debito residuo di 180.000 euro. La cifra è stata in parte ridotta nel 2024 grazie a versamenti effettuati, ma la situazione resta critica, anche a causa della crisi post-pandemia e delle condizioni dell’edificio: in inverno è impossibile accendere il riscaldamento, in estate manca la climatizzazione.

Nonostante queste difficoltà, il museo ha sempre rispettato i propri impegni economici, affrontando spese elevate, danni strutturali, infiltrazioni, allagamenti e atti vandalici. La Fondazione denuncia anche il totale disinteresse da parte delle istituzioni: né il Sindaco né l’Assessore hanno mai presenziato alle inaugurazioni ufficiali, neppure quelle dedicate alla città di Milano.

Eppure, il contributo culturale del museo è stato straordinario: oltre 200 mostre, 50 esposizioni in altre città, più di 1.000 eventi e un ricco programma didattico per le scuole.

«È vero, abbiamo un debito col Comune, ma le cause sono precise e non solo economiche», spiega il direttore Luigi Bona. «Dopo 14 anni, ci saremmo aspettati un riconoscimento per il lavoro svolto, non l’ennesima richiesta economica per uno spazio segnato dal tempo e con impianti non adeguati».

Il rischio è concreto: cinque dipendenti e decine di collaboratori potrebbero perdere il lavoro, e Milano potrebbe dire addio a un luogo fondamentale per la cultura del fumetto.

Chi desidera sostenere il WOW può farlo con una donazione direttamente in museo oppure via PayPal all’indirizzo fondazione@fumetto.org.

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