D: QUANTO È COMPROMESSO IL NOSTRO PAESE?

R: L’Italia è una penisola ove il Mediterraneo sta scaldandosi più del resto, per cui abbiamo effetti accelerati e le montagne seguono lo stesso destino.

D: L’ITALIA È UN PAESE A RISCHIO GENERALIZZATO?

R: Ci sono rischi diversi quasi ovunque, tanto a nord quanto a sud… al sud desertificazione al nord alluvioni, perciò, si creano varie differenze di rischio incombenti.

D: E COSA POSSIAMO FARE NOI?

R: Intanto avere un atteggiamento coerente, riducendo emissioni a effetto serra, per cui ridurre l’uso dell’automobile al minimo indispensabile, favorire uso del treno rispetto all’aereo, mangiare poca carne, vivere in case non troppo grandi e mantenere temperature non eccessive sia di estate che di inverno.

D: LAVARE, ASCIUGARE, CUCINARE?

R: Asciugatrice no, usare lavastoviglie solo quando sono piene ed acquistare con maggiore moderazione e saper conservare le cose di abbigliamento prodotte con veri tessuti e non l’attuale fast fashion che produce accumulo di merce scadente ricche di microplastiche e con un processo produttivo di dannoso impatto ambientale.

D: QUAND’ È CHE IL MONDO HA INIZIATO A NON USARE PIU’ LE FIBRE NATURALI E LE HA SOSTITUITE CON LA PLASTICA?

R: Nella seconda metà degli anni 80 ci sono state le prime vere fibre sintetiche che hanno spodestato quelle naturali. All’inizio sono nate per occupare nicchie tecniche e poi si sono diffuse ad ogni tipo di consumatore.

D: QUALI SONO LE ATTIVITÀ CHE MAGGIORMENTE CONTRIBUISCONO AL PROBLEMA DEL CAMBIANENTO CLIMATICO?

R: La produzione di energia, i trasporti, le attività, emissioni di edifici…

D: QUALI SONO LE STRATEGIE PER COMBATTERE IL PROBLEMA?

R: Energie rinnovabili, trasporto sostenibile, agricoltura Biologica e abitazioni ecosostenibili.

D: NEL NOSTRO PAESE SIAMO PIU’ A RISCHIO DI MALATTIE LEGATE ALL’INQUINAMENTO IN CITTÀ?

R: Si, è abbastanza vero, l’Italia è uno dei paesi con il più alto tassi di mortalità per inquinamento atmosferico; in tutto ciò il traffico è una delle maggiori cause.

D: PERCUI TUMORI?

R: Sì ma non solo, per esempio malattie cardiovascolari, polmoniti, diabete…

D: SE SI POTESSE FARE UNA CLASSIFICA ITALIANA DELLO SMOG: PIANURA PADANA UNO DEI LUOGHI PIU’ INQUINATI D’EUROPA (ANCHE PER MOTIVI DETTATI DALLA SUA CONFORMAZIONE GEOGRAFICA) … CENTRO … SUD?

R: Credo, comunque, di potere dire che Milano nell’immediato futuro sta lavorando a progetti per ridurre emissioni mentre nel centro-sud è ancora tutto molto complesso.

D: SI PUÒ DIRE CHE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO È PASSATO DALL’ASTRATTO AL CONCRETO?

R: Si, esattamente così, perché gli effetti del cambiamento climatico sono visibili ormai in tutto il mondo e cominciano ad avere effetti sulla vita reale delle persone.

D: LE ELEZIONI CHE INCOMBONO PORTERÀ IL NUOVO GOVERNO AD INTERVENIRE CON URGENZA IN QUESTO FENOMENO?

R: Il problema è che coloro che sembrano possano vincere le elezioni sono quelli che non se ne sono mai occupati, non avendo sensibilità su questo tema.