A Entebbe nell’agosto 2012 si svolse il primo pride in Uganda, vi furono scontri dopo che la polizia intervenne cercando di interrompere la manifestazione. Il pride in Uganda è nato come atto di protesta, contro il tentativo del parlamento di approvare una durissima legge sulla sodomia, che prevedeva in prima stesura la pena di morte e poi modificata in ergastolo. La legge dichiarata invalida nel 2014 dalla Corte costituzionale anche sotto la pressione degli Stati Uniti che minacciarono di adottare sanzioni economiche contro il Paese. L’Uganda è uno dei 70 paesi al mondo dove essere gay è un crimine. Molti dei manifestanti indossano delle mascherine per evitare di essere riconosciuti. La comunità LGBTQ si connette principalmente attraverso i social, ci si incontra in casa e alcuni raduni si sono tenuti in luoghi segreti.
Nonostante le leggi anti-LGBT+ quest’anno ci celebrerà il 10° anniversario del pride. È un giorno in cui portare a conoscenza alle persone dell’esistenza delle comunità LGBT+ in Uganda.
Nell’augurio che un giorno saranno accettati e non più perseguitati.