Sempre più governi e aziende utilizzano sistemi di intelligenza artificiale (IA) per identificare e tracciare cittadini e consumatori. Tra i presunti vantaggi c’è la velocizzazione delle procedure di check-in negli aeroporti grazie al riconoscimento facciale, e un’esperienza di acquisto più fluida e personalizzata.
Ma quando si tratta di riconoscere e classificare gli esseri umani in tutta la loro diversità, queste tecnologie presentano gravi difetti.
Molti di questi sistemi d’IA operano suddividendo le persone in due gruppi: maschi e femmine. Le conseguenze per le persone il cui genere non corrisponde al sesso assegnato alla nascita possono essere gravi.
Gli algoritmi sono inoltre programmati per rafforzare stereotipi sorpassati di razza e di genere, che possono risultare dannosi per tutti.
Questo tipo di tecnologia si basa sull’idea errata che il genere e l’orientamento sessuale si possano desumere dall’aspetto, dal modo di parlare o di muoversi di una persona, o semplicemente dal grado di “mascolinità” o “femminilità” del suo nome. Un difetto del genere può facilmente alimentare la discriminazione.
Immagina l’umiliazione: stai cercando di prendere un volo, e un computer ti ferma perché ha stabilito che non corrispondi al genere indicato sul tuo passaporto. Oppure non riesci a entrare in un bagno pubblico perché un algoritmo trova che il tuo viso non sia abbastanza maschile o femminile. Se non ci opponiamo in qualche modo, questa potrebbe presto diventare la realtà per molte persone in tutto il mondo. E in mani malintenzionate, per esempio quelle delle forze dell’ordine nei paesi in cui vigono leggi anti-LGBT+, questi strumenti possono produrre danni considerevoli alle persone LGBT+.
Abbiamo la possibilità di fermare i danni di questa tecnologia prima che peggiorino. Nell’aprile del 2021 la Commissione europea, ramo esecutivo dell’UE, intende proporre un quadro legislativo – ovvero un pacchetto di norme e linee guida – per regolamentare i sistemi d’intelligenza artificiale. È un’opportunità unica per vietare il riconoscimento automatico del genere e dell’orientamento sessuale nella UE e impedire che tali strumenti vengano esportati in tutto il mondo.
Firma questa petizione per chiedere all’Unione Europa di vietare il riconoscimento automatico del genere e dell’orientamento sessuale.
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