Rivoluzione sul settimanale Time: Elliot Page, primo transgender sulla copertina

Elliot Page è il primo uomo transgender a essere ritratto sulla copertina di Time, il magazine sarà in edicola venerdì prossimo. Page, 34 anni, che è stato nominato per vari premi per il film indipendente vincitore dell’Oscar 2007 Juno e interpreta uno dei ruoli principali nella serie di successo Netflix The Umbrella Academy, ha annunciato di essere trans lo scorso dicembre.

“Ciao amici, voglio condividere con voi che sono una persona trans e il mio nome è Elliot. Mi sento fortunato a scrivere queste parole e di essere qui. Di aver raggiunto questo punto della mia vita”, aveva detto la star spiegando di considerarsi una persona trans “non binario”, vale a dire né uomo né donna, e che d’ora in poi da quel momento voleva che nei suoi confronti fossero usati i pronomi “he/they”, lui e loro.

“Sento una gratitudine profonda per tutte le persone incredibili che mi hanno sostenuto in questo viaggio – aveva detto all’epoca – Non riesco a esprimere quanto sia straordinario amare finalmente chi sono e proseguire la mia vita come l’autentico me stesso. Sono stato infinitamente ispirato da molte persone appartenenti alla comunità trans. Grazie per il vostro coraggio, la vostra generosità e il lavoro incessante che portate avanti ogni giorno per rendere questo mondo un luogo più inclusivo e compassionevole. Offrirò tutto il supporto possibile e continuerò a lottare per una società più amorevole ed equa”.

Page, apparendo sulla copertina di Time, segue le orme dell’attrice Laverne Cox, che è diventata la prima donna trans ad apparire sulla copertina del magazine nel 2014. Da allora, i diritti delle persone transessuali sono stati al centro di un duro dibattito negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

Nel 2017, l’allora presidente Donald Trump aveva annunciato il divieto alle persone trans di entrare nelle forze armate statunitensi, una sentenza annullata quest’anno dal suo successore, Joe Biden. Negli ultimi 12 mesi, dozzine di Stati Usa hanno proposto progetti di legge per vietare alle donne e alle ragazze transessuali di competere negli sport femminili, in contrasto con la spinta di Biden per una maggiore inclusione LGBT+.