Arte Fiera Bologna 2021 vince la pandemia diventando digitale

Nei giorni in cui si sarebbe dovuta svolgere fisicamente, Arte Fiera gioca la carta del digitale. L’iniziativa si chiama Playlist: mostre d’arte moderna e contemporanea proposte dalle gallerie che hanno partecipato ad Arte Fiera 2020 (più alcuni ospiti) ma anche conversazioni, film, libri che parlano di arte; arte del presente e del passato, moda e design. Tutto gratuito dal 21 al 24 gennaio 2021 su www.artefiera.it

Ecco le cinque sezioni:

In mostra Zig zag fra le opere in compagnia di Stefano Arienti (in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna)

Dal 2019, a ogni edizione, Arte Fiera commissiona a un affermato artista italiano una nuova creazione di grandi dimensioni, che viene presentata in anteprima negli spazi fieristici. Per l’edizione del 2021 era stato scelto Stefano Arienti che aveva immaginato un progetto per i padiglioni della fiera. Arienti ha in questo caso esplorato – a distanza, sul suo computer – la collezione permanente del MAMbo, inclusa la parte non esposta, e ha scelto un’ottantina di opere, dagli inizi del XX secolo ai giorni nostri, che lo hanno colpito. La sua selezione è disponibile sul sito di Arte Fiera, introdotta dall’artista stesso.

In sala. Visioni d’arte a 360° (In collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna)

Ogni giorno dell’iniziativa, Gian Luca Farinelli (direttore della Fondazione Cineteca di Bologna) proporrà agli amici di Arte Fiera un lungometraggio in streaming, visibile gratuitamente negli orari indicati. Tutti i titoli scelti hanno a che fare con l’arte, tutti rientrano nella categoria del documentario, tutti hanno un legame più o meno diretto con l’Italia; a parte questo, sono profondamente diversi fra loro. Troviamo un ritratto di un grande artista della seconda metà del ’900, Emilio Vedova (Emilio Vedova. Dalla parte del naufragio di Tommaso Pessina, 2019); una panoramica dell’arte in Italia in un decennio cruciale del dopoguerra (La rivoluzione siamo noi (Arte in Italia 1967/77) di Ilaria Freccia, 2020); un viaggio nell’arte urbana a partire da un festival, quello che si è tenuto a Grottaglie, in Puglia, dal 2008 al 2012 (Fame di Giacomo Abbruzzese e Angelo Milano, 2018); un ritratto-intervista a un artista iraniano in esilio a Roma, che Farinelli non esita a definire “uno dei più bei film sull’arte che io abbia visto” (Fifi howls from happiness di Mitra Farahani, 2013). In soli quattro titoli, una visione dell’arte eclettica, eterogenea, a 360°.

In libreria. Letture on demand (in collaborazione con Corraini Editore)

Che cosa vi piacerebbe vedere nel bookshop di Corraini? Che titoli proporreste ad altri lettori, ugualmente appassionati d’arte? Queste sono le domande che sono state rivolte ad otto lettori d’eccezione: non solo un critico (Paola Ugolini) e un direttore di museo (Luca Lo Pinto), ma anche uno scrittore appassionato d’arte (Tiziano Scarpa), un erudito poliedrico (Luca Scarlini), un curatore specializzato nella storia del design (Beppe Finessi), un visionario regista teatrale (Romeo Castellucci), una collezionista d’arte e di moda (Cecilia Matteucci), la show manager della Bologna Children’s Book Fair (Elena Pasoli). Ciascuno di loro ha consigliato (e introdotto con un file audio) cinque titoli. Corraini, in dialogo con i selettori, si incaricherà di rendere disponibili sul proprio sito tutti i libri scelti.

In conversazione. Dialoghi a distanza (in collaborazione con Flash Art)

Non solo critici d’arte ma anche – nello spirito trasversale di PLAYLIST – attori della cultura contemporanea in generale. Le conversazioni si concentrano su alcuni temi venuti alla ribalta nell’anno appena trascorso e, a partire da questi, si interrogano su scenari futuri. Si parlerà del lascito intellettuale di Germano Celant, scomparso proprio nel 2020, con Luca Cerizza, Eva Fabbris e Italo Rota, moderati da Andrea Viliani; dei legami sempre più fitti fra arte e moda con Gea Politi e le designer Giulia e Camilla Venturini del brand Medea; degli scenari post-Covid con Stefano Boeri ed Emanuele Coccia, moderati da Cristiano Seganfreddo; e infine di display, un concetto che accomuna discipline diverse, con Anna Franceschini e Alessandro Bava, moderati da Vincenzo di Rosa.

In galleria Una vetrina digitale per le gallerie

Tutti gli espositori del 2020 sono stati chiamati a presentare contemporaneamente sul sito di Arte Fiera la loro mostra in corso, oppure l’ultima allestita, oppure ancora quella che stanno per inaugurare. Non è in alcun modo una fiera online; è un’iniziativa concentrata esclusivamente sulla programmazione delle gallerie nelle loro sedi. Si potrebbe pensarla come una “vetrina digitale” per ampliare la visibilità delle mostre.