Transizione: gioia o dolore? (di Veronica Manca)

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Non riesco a capire perchè quando si parla di transizione si parli di sofferenza, forse è un mio limite.

Credo che le sofferenze siano pre-transizione, quando ci si trova costretto ad un percorso psicologico, con psicologi assolutamente impreparati, totalmente binari,che umiliano, e sono capaci di creare solo danni psicologici o peggiorarli lì dove sono già presenti, psicologi che si credono di poter decidere chi è abbastanza femmina o maschio per poter andare avanti nel percorso.

La transizione è un momento di gioia di rinascita, il momento in cui finalmente si è se stess@,quindi un momento simile come può essere di sofferenza?
Lo è perché quelle differenze sono create proprio da tutti quei professionisti che in quei momenti ci circondano, che riescono a farci sentire più sbagliat@ di quanto possano fare degli omotransfobici, se non siamo omologat@ al loro sistema binario.
Ma uno psicologo ha idea di quanto possa far male per una persona trans omosessuale vedersi raccontare come etero in una relazione?
Ha idea quanto questo possa ferire e rendere vomitevole un momento felice?
La cosa diventa ancora più sofferta, quando ad essere costretta a fare quel percorso umiliante e distruttivo siano le persone intersex, che quel percorso come ben indicato dal DSM V non dovrebbero fare, ma che sono costrette perché quegli stessi professionisti che dovrebbero fare fare accertamenti per vedere se la persona è intersex dicono di farli alla fine per non far scadere le analisi, e comunque quegli accertamenti non sono idonei a scoprire tutta la vasta gamma delle variante di Intersessualità ma solo una piccolissima parte.

E tutto questo in nome del dio denaro, poi ci sono quei professionisti che fanno addirittura firmare informative dove obbligano le persone a fare quel percorso e mettono addirittura un limite di assenze, accompagnati da ricatti psicologici se non si dovessero fare tutte le sedute che le loro tasche hanno previsto, questo è gravissimo e illegale,ma se denunciato l’ordine dei Medici prevede la radiazione dall’albo (e di porcherie simili ne ho viste fin troppe),a me mi minacciarono di togliermi gli ormoni (per me vitali non avendo le gonadi) telefonicamente, telefonata che ho registrato (come tutte).

Come fanno questi medici che poi si fingono dalla nostra parte a non farsi un minimo schifo? A non guardarsi allo specchio e sputarsi in faccia? Una persona intersex può fare valere i suoi diritti con la certificazione di intersessialità recandosi semplicemente all’anagrafe di appartenenza.

Io questo lo sapevo fin da prima di iniziare il percorso di umiliazione e sottrazione indebita di denaro,e più volte ho cercato di fare capire a chi di questo ne sapeva più di me,che sapevo, ma sempre con fare dispiaciuto, mi ha detto che quel costosissimo,umiliante percorso fosse l’unica,la sola strada da intraprendere.

Mentre la strada prevista dalla legge Italiana è ben altra,lontana dai centri psicologici, lontana dalle aule di tribunale, e non richiede spese per migliaia di euro.

Tutto questo, come se non bastassero le cose che dal primo giorno di vita mi hanno fatto star male,l’intervento subito a 2 settimane dalla nascita e del quale non saprò mai nulla su cosa abbiano fatto, a parte le orrende cicatrici a memoria del bisturi,che ancora provocano dolore fisico,poi l’intervento a sei anni,preceduto da una frase che non dimenticherò mai alla mia affermazione io non voglio operarmi sono una bambina,e quello che mi ha messa al mondo ” io ho fatto un maschio se non ti operi non sarai ne uomo ne donna,io non ho fatto un frocio”, avevo sei anni ma ricordo ogni singolo secondo di quella sera in quella cucina, ricordo la posizione di ognuno di noi di ogni singolo oggetto, come se io fossi ancora lì in quel luogo in quell’istante e non mi fossi mai mossa da li.

A seguire le punture dolorosissime di Testosterone a sette anni e io che cercavo di nascondermi ovunque per non farle,mi nascondevo ovunque,sotto I letti,negli armadi ecc,ecco forse questi sono i miei momenti più difficili e tristi,il dover essere stata identificata di un genere sessuale che non mi apparteneva,e non avermi dato alcuna possibilità di scelta se non quello della transizione da un genere sessuale imposto da medici a quello mio naturale con il quale ero nata…

E si la natura non è binaria non esiste solo il sesso Femmina e Maschio ma ne esistono varianti comprese nell’intersessualità.

Queste sono cose che fanno soffrire,non di certo riappropriarsi di se stess@.
Molti non sanno quanti problemi si hanno quando non si ha un organo sessuale normale,e un sistema urinario normale… Non è più normale perché l’uomo con la sua arroganza ha dovuto modificare a proprio piacimento ciò che la natura aveva creato.

Significa non poter più avere un organo sessuale, significa non poter conoscere i piaceri del sesso, significa avere infezioni continue, anche se si hanno mille attenzioni nell’igiene, significa sofferenze psicologiche continue, significa vergognarsi rispetto agli altri,privarsi delle attività sportive, di una giornata in spiaggia,significa il terrore quando ci innamoriamo di una persona e dobbiamo dare mille spiegazioni che potrebbero non essere accettate.
Nella foto uno dei ricordini lasciati dai medici quando avevo due settimane.

Vi è chi mi ha già sentito parlare di cose simili,ma continuerò a parlarne fin quando medici senza scrupoli continueranno a mutilare gli organi genitali dei neonati senza alcun motivo medico,solo per rendere binario ciò che la natura ha creato in modo diverso!

Fin quando psicologi e avvocati continueranno ad arricchirsi alle spalle di gente sofferente!!
Continuerò a parlarne fin quando queste ingiustizie, umiliazioni continueranno nei confronti delle persone intersex e delle persone trans (mondo che non conoscevo e mi ci sono trovata catapultata dentro anche non avendo incongruenza di genere,si perché il mio genere è congruo alla mia situazione ormonale e sessuale,dato che anche se a fondo cieco una vagina il 6/12/1971 l’avevo ☹️, anche se non è un organo genitale a decidere il genere di appartenenza di una persona).

Lottiamo insieme contro questi orrori, per lottare non occorre essere ne intersex ne trans, basta avere un minimo di umanità.

Ci sono milioni di persone che lottano contro l’infibulazione, mi piacerebbe vederle lottare contro questi orrori che non sono lontani dall’infibulazione, perchè quando si mutilano i genitali di un bambino intersex, quando si fanno avere mille difficoltà ad una persona trans per essere se stessa si mettono in atto gravi atti che portano ad un dolore profondo che ci porteremo dietro per tutta la vita.

Veronica Elisabetta Manca