L’aggressione ai danni di una quindicenne torinese, che ha denunciato di essere stata percossa perché lesbica e vestita con abiti di taglio maschile, è un grave episodio di intolleranza e prima ancora di ignoranza. Ci troviamo di fronte a un atto che ferisce la libertà di coscienza individuale nella sua sfera più profonda: un gesto di prevaricazione che non deve trovare alcuna forma di giustificazione. Come Assessore ai Diritti Civili della Regione Piemonte esprimo la mia vicinanza alla giovane: sono lieto di poterla incontrare e auspico che il responsabile venga individuato e chiamato a rispondere del suo gesto.

Roberto Rosso