Il libro di Bianca Berlinguer “Storia di Marcello che fu Marcella” non è solo il racconto di una personalità variopinta ma è la storia straordinaria di una intensa amicizia nata per caso durante il Pride di Venezia del 1997.

E’ una narrazione ripiena di vita, sul tragitto volto ad una affermazione di una identità di genere. La vicenda si snoda in un Italia bigotta e provinciale, che è il contesto narrativo in cui la protagonista si confronta, uscendone vincitrice, attraverso una modalità letteraria toccante e coinvolgente che bene la rappresenta. Nel libro fanno capolino un tourbillon di personaggi famosi che colorano la narrazione, mettendo in luce un qualcosa che non è solo composto da difficoltà ma anche da una totale e avvincente straordinarietà che sfocerà in una dura lotta politica per i diritti delle persone transessuali e non solo.

Questo impegno nel sociale la porterà ad essere la prima donna transgender a sedere dal 1995 al 1999 sui banchi del consiglio comunale di bologna.

La giornalista RAI ne fa un racconto denso di ammirazione e di sincero sentimento, che mira a portare alla luce la sua umanità ricca di una dimensione intellettuale assolutamente non comune. Leggendo il libro si può dire che esso sia un canto alla lunga e generosa ricerca della felicità.

Leggerlo e farlo leggere alle nuove generazioni non può che essere di stimolo per una riflessione sui veri e propri insegnamenti di vita.