Nella splendida cornice di Piazzetta Reale a Milano, è presente un’insolita ed alquanto avveniristica struttura, che vista dalle grandi vetrate del Museo del 900 appare come una gigante scatola di latta. È la “Time capsule Milan”, ovvero la capsula del tempo di Louis Vuitton, che proprio come quelle scatole di latta di un tempo, raccoglie al suo interno le cose più care. Qui, essa racconta molto di chi quella scatola l’ha saputa riempire con tanto amore e dedizione.

Un’installazione che esibisce gli oggetti e i momenti chiave di Louis Vuitton nel corso di oltre un secolo e mezzo, concentrandosi su quattro aspetti fondamentali: le invenzioni, il viaggio, l’arte di custodire oggetti e le icone della Maison.

Entrandovi, si è catapultati in un viaggio nella storia della casa di moda che del viaggio ha fatto una missione, sia esso fisico, dell’andare per il mondo con le valigie Louis Vuitton, che creativo, fatto di scambi e collaborazioni artistiche. Infatti si possono ammirare gli oggetti di arredo Objets Nomades, disegnati in collaborazione con designer di fama internazionale come Patricia Urquiola e Marcel Wanders.

Per cui, una speciale mostra itinerante, che evidenzia l’evoluzione tecnologica e di design, ed il suo forte spirito pionieristico.

Mostra, in cui i visitatori sono rapiti dalla maestria degli artigiani francesi della Maison, che danno dimostrazione delle tradizionali abilità nella lavorazione della pelle, ed a seguire nel scoprire il design e i modelli che si sono rivelati pietre miliari. Come omaggio alla città c’è anche un pezzo eccezionale, il baule Milano creato nel 1925 per l’Esposizione internazionale di arti decorative e moderne di Parigi, con oltre 50 accessori da toilette e da guardaroba in avorio, cristallo intagliato e vermeil.

Senza alcun dubbio, oggi come ieri Louis Vuitton è il simbolo di una cultura del bello e del ricco, del manageriale e del cosmopolita.