Sabato 15 giugno era la giornata internazionale del Gay Pride, l’orgoglio Gay, e la maggiori città al mondo hanno visto sfilare per le strade una coloratissima fiumana di gente, non solo omosessuale. Anche Torino ha avuto la sua manifestazione che ha coinvolto moltissime personalità di spicco, anche se su quella dell’anno prossimo si allungano non poche ombre.

200 mila persone hanno riempito le strade di Torino con i colori dell’arcobaleno, simbolo della comunità LGBTQi. Partito alle 17 da piazza Statuto, il corteo si è snocciolato nelle strade della capitale sabauda dietro allo striscione “Over The Borders”, cioè oltre i confini.

Una manifestazione trasversale che ha visto partecipare non solo associazioni di gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e queer, ma anche genitori e famiglie cosiddette arcobaleno, che a Torino hanno trovato risposta positiva nel sindaco Appendino. Studenti con striscioni contro le discriminazioni e Drag Queen si mescolano in una fiumana davvero impressionante. Mentre la testa del corteo attraversava Porta Susa, la coda era ancora a Rondò della Forca, giusto per capire l’entità della manifestazione.

In testa al corteo, c’erano la sindaca Appendino e l’ex parlamentare Vladimir Luxuria. La sindaca ha dichiarato che la città di Torino è presente e sensibile ai temi dei diritti, soprattutto quando si tratta di bambini: guai a fare un passo indietro! La città ha fatto enormi, soprattutto nel riconoscimento delle famiglie cosiddette arcobaleno. L’auspicio è che con il cambio ai vertici della Regione non si torni indietro. Torino non ha mai saltato un Pride e soprattutto quest’anno era importante esserci.

“Dire che questa è una carnevalata è offensivo per migliaia di persone” queste le parole di Vladimir Luxuria che ha partecipato al Torino Pride in veste di neo direttrice del Lovers Film Festival. Luxuria continua affermando l’importanza di manifestazioni di questo tipo che sono nate oltre 50 anni fa. La lotta per il riconoscimento dei pari diritti per persone della comunità LGBTQ va avanti, a prescindere delle ipocrisie delle persone in giacca e cravatta.

Tra i tantissimi volti noti e istituzionali che hanno partecipato, c’era anche il sindacato di polizia Silp, che ha sfilato con il segmento della CGIL. Il rettore dell’Università Stefano Geuna e il rettore del Politecnico Guido Saracco erano in testa al corteo con la sindaca a Luxuria.

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