Torino torna ad essere capitale dell’auto, almeno per tre giorni. 
Ovviamente non sono più i tempi d’oro del vero Salone dell’Automobile (dal 1900 al 2000), ma di questi tempi bisogna sapersi accontentare…
E, quindi, tre giorni di motori all’aria aperta sono – in ogni caso – una bella vetrina per quella che era (non lo è più, da tempo, ovviamente), la città della Fiat. 
Siamo sicuri, però, che i visitatori saranno tanti, perché gli appassionati di motori non mancano mai (e l’ingresso è “aggratis”): e non mancheranno nemmeno stavolta, nel percorso espositivo che si sviluppa tra Piazza Castello, Piazzetta Reale e i Giardini dei Musei Reali, davvero il cuore “rombante” di Torino.

Più che il Salone dell’Auto italiana, tuttavia, sembra il trionfo del Made in China; basti pensare che il 40% degli espositori è composto da aziende automobilistiche cinesi, pronte a competere (e, probabilmente, a battere) con gli altri costruttori in tema di elettrico, ibrido, transizione energetiche e soliti blablabla, mentre i carburanti costano oltre 2 euro al litro.
Questo sarebbe già un buon motivo per passare all’elettrico, ma io – da automobilista – vivo nel terrore di avere la batteria scarica della mia auto, proprio come mi capita con il cellulare…e quindi…anche no!
Fino a quando l’autonomia delle auto elettriche non sarà effettiva e non di un tot di centinata di km, ma solo se tieni i finestrini chiusi, l’aria condizionata spenta, la radio pure e non se non vai ad oltre i 60 km all’ora….no, grazie!
In questo caso, mi tengo la cara vecchia e inquinante macchina a benzina…
Ma questo è solo un mio pensiero: sicuramente tra gli oltre 200 modelli in esposizione (di 47 case automobilistiche) troverete quello che fa per voi.

Una bellissima Fiat 508 Balilla del 1935.
Una bellissima Fiat 508 Balilla del 1935.

E sebbene il “focus” sia sulle novità del mercato, il Salone di Torino riserva un ruolo da protagonista anche alle supercar (Ferrari, Lamborghini, Porsche, Maserati…) e alle auto d’epoca (grazie, in particolare, alla Collezione ASI Bertone), con circa 50 gioielli senza tempo distribuiti in giro per la città.

Inoltre, per domenica il Mauto (Museo Nazionale dell’Automobile di Torino) ha organizzato un evento super, in cui alcune auto storiche (tra cui alcune leggendarie Fiat Balilla) torneranno a circolare sulla storica pista sul tetto dell’ex fabbrica Fiat del Lingotto.
Per gli amanti della velocità, infine, l’appuntamento è per sabato a Venaria Reale, con una spettacolare sfilata di vetture sportive di ieri e di oggi, nella splendida cornica della Reggia.

Insomma, c’è proprio di tutto: le auto e il loro sfarzoso contorno.
Dove il passato, inevitabilmente, è molto più glorioso del presente. 

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