Un dizionario sulla realtà radicale.
L’appuntamento per la presentazione di “Radicalissimamente – dizionario di un metodo”, scritto dal presidente di Europa Radicale Igor Boni, è per martedì 30 giugno alle ore 18, presso la sede dell’Associazione Camis De Fonseca, a Torino, in via Pietro Micca 15.
L’iniziativa sarà significativamente preceduta dalla proiezione del docufilm “Odessa e ritorno”, realizzato da Chiara Calore sulla missione politica di Europa Radicale a Odessa lo scorso 24 febbraio, in occasione del 4° anniversario dell’invasione “su larga scala” della Russia in Ucraina.
Il libro, edito da Edizioni Lindau, ha la prefazione di Matteo Marchesini.
Saranno presenti, oltre all’autore, Sergio Rovasio, Silvja Manzi, Giulio Manfredi, Emilia Rossi, Marco Taradash e Gianni Vernetti.

Un dizionario che consente a tutti un approfondimento, partendo da 1000 voci racchiuse in 350 pagine, su un approccio politico alto e nobile alla base di battaglie innovative e grandi riforme, in Italia e non solo, portate avanti dal mondo radicale.
Una sorta di lievito fondamentale per conquiste come la moratoria sulla pena di morte nel mondo, la Corte Penale internazionale o il bando alle mutilazioni genitali femminili. Un lievito che è riuscito ad ottenere il divorzio. l’aborto, l’obiezione di coscienza, un nuovo diritto di famiglia, la chiusura dei manicomi e che oggi conta di arrivare all’eutanasia legale, alla legalizzazione delle droghe, ad una federazione europea e alla costruzione di una alleanza globale delle democrazie.
Battaglie che, ieri e oggi, vedono il contrasto di una destra non solo conservatrice ma reazionaria, incapace di guardare al futuro.
Una sorta di lievito fondamentale per conquiste come la moratoria sulla pena di morte nel mondo, la Corte Penale internazionale o il bando alle mutilazioni genitali femminili. Un lievito che è riuscito ad ottenere il divorzio. l’aborto, l’obiezione di coscienza, un nuovo diritto di famiglia, la chiusura dei manicomi e che oggi conta di arrivare all’eutanasia legale, alla legalizzazione delle droghe, ad una federazione europea e alla costruzione di una alleanza globale delle democrazie.
Battaglie che, ieri e oggi, vedono il contrasto di una destra non solo conservatrice ma reazionaria, incapace di guardare al futuro.
Oltre alle storiche battaglie vi è da ricordare la concreta e continua presenza dei Radicali vicino ai detenuti (che qualcuno vorrebbe veder marcire gettando la chiave) e a quelle minoranze vittime del bigottismo e di stereotipi che oggi sorprendentemente tornano di moda.
Gli “orfani” di Pannella non demordono e si mettono in gioco con le loro iniziative che toccano oltre 100 paesi. Non a caso Igor Boni e altri radicali sono stati rotagonisti di iniziative, sempre non violente, a Odessa, a fianco di quei georgiani e quei popoli dell’est che sognano e lottano per far parte dell’Unione europea, voluta dalla maggioranza della loro popolazione.

(Febbraio 2026)
– Igor Boni, perché un dizionario e a chi si rivolge?
“Serve a chi ha vissuto o anche solo osservato la storia Radicale, per capire le mille sfaccettature e la capacità di un piccolo gruppo, armato solo di nonviolenza, di conquistare diritti e diritto, in Italia, in Europa e nel mondo. È un modo per tentare di dare un ordine e una rappresentazione ad un metodo di lotta che non ha uguali e al quale, con Europa Radicale, vogliamo dare un presente e un futuro”, è la risposta dell’infaticabile presidente di Europa Radicale.
“Serve a chi ha vissuto o anche solo osservato la storia Radicale, per capire le mille sfaccettature e la capacità di un piccolo gruppo, armato solo di nonviolenza, di conquistare diritti e diritto, in Italia, in Europa e nel mondo. È un modo per tentare di dare un ordine e una rappresentazione ad un metodo di lotta che non ha uguali e al quale, con Europa Radicale, vogliamo dare un presente e un futuro”, è la risposta dell’infaticabile presidente di Europa Radicale.
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