E’ di D’Artagnan lo scheletro ritrovato a febbraio sotto il pavimento di una chiesa olandese?
Più che la figura del quarto moschettiere è probabile si tratti di Charles de Batz de Castelmore, uomo di fiducia del Re Luigi XIV, morto in battaglia 352 anni fa. Era il comandante del corpo d’elite dei gentiluomini al servizio del Re Sole, che divenne celebre e immortale grazie al romanzo “I tre moschettieri” scritto nel 1844 da Alexandre Dumas.
Tre personaggi, di fantasia (Aramis, Porthos e Athos) ispirati da un reale corpo d’elite.
Il ritrovamento, se verrà riconosciuto autentico, potrebbe rappresentare una ciliegina sulla torta dalla valenza turistica importante, in un luogo, Maastricht, in cui il mito di D’Artagnan è già presente, come testimonia la statua dedicata proprio al “quarto moschettiere”, simbolo di coraggio.

Oltre le immancabili leggende, sono i riscontri di un proiettile di moschetto all’altezza del petto, una moneta francese del 1660 e la posizione della sepoltura sotto dove si trovava l’altare ad attestare reale la presenza di un combattente di rango morto durante l’assedio della fortezza di Maastricht.
Alcuni esperti non hanno dubbi sul fatto che si tratti del gentiluomo guascone, che sarebbe stato colpito in quel luogo, dove era presente un accampamento dell’esercito del Re Sole che, a seguito dell’assedio del 1673, conquistò la fortezza, nonostante la strenua difesa olandese.
E d’Artagnan? Si ritiene sia stato colpito da un moschetto sul finire degli scontri. Tanti morti e sacrifici per una conquista che, dopo pochi anni, ritornò in possesso degli olandesi con il trattato di Nimega del 1678 (la consueta follia delle guerre).
Che si tratti dei resti di D’Artagnan è alquanto probabile, ma per avere la conferma definitiva bisognerà attendere ulteriori studi e soprattutto gli esiti delle analisi sul Dna e su alcune ossa, estratto dai denti dello scheletro, in corso in Germania, che potranno dare riscontri su sesso età e provenienza.
Il mito dei moschettieri resiste, alimentato da film, sceneggiati, libri, fumetti dedicati a Aramis, Athos, Porthos e D’Artagnan, protagonisti del fortunato romanzo di Dumas.
Un mito che sopravvive nell’immaginario collettivo anche per i numerosi bambini che a Carnevale si vestono da moschettieri.
Siamo comunque sicuri che, indipendentemente da tutto, la presenza di D’Artagnan resterà un’icona, soprattutto per quelle terre.
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