La visione della donna negli anni 50 by Valeria Calda

Sbirciando qua e là sul Web ho trovato degli stralci e resoconti di come fosse vista la Vita della Donna negli anni ’50 ed esattamente nel 1956 (4 Anni prima delle Uniche Olimpiadi Italiane del 1960).

Ho ripreso parte di questo articolo riferito ad una Rivista del 1956 “La cucina italiana”.
La rivista che oltre alle ricette riportava pagine dedicate alla spesa, agli ortaggi, alla frutta, alla storia degli alimenti e il loro consumo, in più a tutto ciò che si riferisce alla “governabilità” della casa come, all’arredamento, al giardinaggio, alla posta del cuoco, ai consigli, alla pubblicità e al Galateo.

E’ molto interessante perché non solo l’articolo su web ma soprattutto lo scritto, riportato sulla stessa rivista, fotografa un’epoca distante più di 60 anni. Come riporta l’autore dell’articolo elencherò le Pagine ed il Titolo correlato da un Sottotitolo tra le parentesi () posto nella rivista.

(Pagina 360)
– Titolo : VIVERE NELLA TRADIZIONE –
(IL DOVERE DELLA MASSAIA : Dare Conforto)
Vi sono cose che una donna non deve dimenticare.
Il primo di questi obblighi è di ordine psicologico: esso interessa l’atmosfera della casa che la padrona deve rendere serena e confortante.
Ritornare a casa stanchi e trovare la moglie con il viso sereno e contento è un balsamo medicamentoso che vale più di tutte le medicine che calma e ristora come una sorgente di acqua fresca.
Poiché è nostro dovere di donna, di sposa e di madre confortare e vegliare chi è a noi vicino, proponiamoci una vita tutta spesa a beneficio di chi amiamo.
La loro felicità sarà la nostra ricompensa.

(Pagina 361)
– Titolo : GIUGNO con una serie di sottotitoli
1) In Cucina
Le marmellate dello scorso anno stanno per finire. Cominciate a confezionare quelle che vi saranno utili per il prossimo inverno.
2) I lavori per le giovani
Riordinare accuratamente la biblioteca e far rilegare i libri un po’ in disordine.
3) Spese
Limitate le spese di questo mese: il prossimo andrete in villeggiatura e purtroppo i soldi fuori casa non bastano mai, per cui state attente alle bollette.
4) Un pensiero saggio
Non c’è al mondo spettacolo più commovente e rispettabile d’una madre di famiglia, che, circondata dai suoi figli, presiede ai lavori domestici, procura a suo marito una vita serena e regge saviamente la casa.

Analizzando il tutto viene in parte da sorridere e per come si è arrivati oggigiorno sicuramente tale articolo sarebbe stato “CENSURATO” in quanto non rientra nell’idea a volte ridicola del “Politically Correct”… qui abbiamo davanti il resoconto dello scritto posto in una rivista del 1956, in cui riporta l’immagine di vita dell’epoca, per cui chi si dovesse sentire offesa, bèh fatevene una ragione… quelli era una fotografia di vita di 64 anni fa.

Valeria Calda