Il covid ci costringe a scegliere tra scoraggiamento e innovazione

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L’emergenza covid ci costringe a scegliere tra scoraggiamento e innovazione. Seppur con il consueto ritardo è stato pubblicato il bando unico per le attività culturali, del patrimonio linguistico e dello spettacolo LEGGI QUI. La cultura assume un significato strategico in un Piemonte che si promuove come terra di grande attrattività naturalistica, storica ed appunto culturale.

Sulla scia delle esperienze che stanno maturando in altre regioni, si potrebbero finanziare specifici progetti di web-theater, magari da estendere anche all’ambito musicale. Sarebbe un intervento pilota, non meramente assistenziale, che avrebbe effetti immediati soprattutto per le tante piccole associazioni che animano il mondo culturale. Garantirebbe ai lavoratori dello spettacolo dal vivo impegno e visibilità a costi contenuti, potendo utilizzare, per le riprese video i teatri chiusi al pubblico. Al tempo stesso potrebbe rivelarsi una bella boccata d’ossigeno per il sistema radio-cine-televisivo piemontese. Insomma, un modo intelligente e concreto per affermare che teatro, musica e danza sono ricchezza e patrimonio del Paese. E sono, oggi più che mai, ossigeno per la mente.

Accanto all’innovazione resiste la tradizione. Emblematico è il caso del Sacro Monte di Belmonte, santuario canavesano e patrimonio UNESCO. La giunta Chiamparino aveva messo a disposizione 1 milione di euro. Ad oggi, a parte vani annunci, appariscenti sopralluoghi e qualche generica rassicurazione, la Giunta Cirio ha insabbiato la questione rinviandola a data da destinarsi. Noi, insieme a tutti i sindaci che si sentono coinvolti nella tutela di Belmonte, non molleremo la presa.

Alberto Avetta