Cassa integrazione: INPS nel caos, sito irraggiungibile e utenti adirati

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La Cassa integrazione Inps ad alcuni continua a non arrivare, gli italiani sono disperati e ormai non sanno più a chi rivolgersi. Di seguito riportiamo alcuni dei commenti adirati dei cittadini che si sono sentiti abbandonati dallo Stato e vessati da tasse e mutui a cui non possono e non potranno far fronte.

Laura: “Non ho ancora ricevuto il Fis, fondo integrazione salariale di Aprile-maggio di 9 settimane, il call center non è in grado di dare alcun aiuto, i quesiti inseriti online vengono evasi dopo 15 giorni con risposte generiche e non è possibile sollecitare, gli appuntamenti telefonici con inps in data odierna non vengono rispettati per sciopero. Insomma mi sembra che oltre a rubarci soldi rubino anche il tempo alla nostra vita. Mi sento completamente abbandonata“

Ciro: “È uno schifo non si giocare con la vita delle persone, Devono dire la verità sulla cassa integrazione in deroga covid 19,con uno stipendio di 1500€ netto a fine maggio ho preso 650€ diceva 80%,dove sono i sindacati, tutelano solo statali e impiegati della pubblica amministrazione, noi poveri dipendenti di aziende privata possiamo solo soffrire ed essere licenziati, vergognatevi non esiste più giustizia sociale, sono solo schifato da questi politici inetti (maggioranza e opposizione solo parole, vergona!”

Donatella: “Non penso che la cassa integrazione sia la soluzione al problema, io sarei per aiutare le aziende a non mandare il proprio personale in cig . ma avete idea di quanto viene decurtato lo stipendio ? Alla mano più del 50%.come si fa a rilanciare i consumi?”

Luisa: “Possiamo prorogare la cassa integrazione anche per tutto il 2021, ma come facciamo ad andare avanti se non è ancora arrivato un centesimo dal 9 di marzo???“

Francesca: “Basta cassa integrazione..tanto arriva in ritardo oramai bisogna ripartire…e. poi..e’ una miseria neanche 80%dello stipendio ..si e no..e’ il 65%..mi dite con questa miseria come si fa a vivere ?..

Marco: l’Italia è stanca di tutti questi intelligentoni che pensano solo x le proprie tasche.. È ora di scendere in piazza non con le bandiere ma con i fucili.. Pagateci, la gente soffre e muore di fame.. Due mesi che aspetto capito??“

Leonardo: “Ma ci sarà un “colpevole” di tutto questo caos della Cassa Integrazione? Uno ? Si può ipotizzare quale Ente o altro Apparato dello Stato sta bloccando questi pagamenti? E’ possibile? nessun giornalista è capace di scoprire l’arcano mistero?? Vi rendete conto del grosso guaio economico state procurando a migliaia di famiglie?? Possibile che Conte non riesce a dipanare questa MATASSA?? Che ne pensa il Presidente Mattarella al di la delle solite parole burocratiche e basta??
Rifletteteci!! la rabbia sotto sotto cova!! Dateci una risposta “reale” !!!”

Una risposta in realtà ci sarebbe… Ossia la possibilità di richiedere direttamente alla propria banca, che deve aver aderito alle convenzioni con l’Abi, un anticipo pari a 1400 euro in attesa della cassa integrazione. Si tratta infatti di un anticipo di 1.400 euro per chi è in attesa dell’assegno di cassa integrazione che dovrà erogare l’Inps. A disciplinare il meccanismo che consente di andare in banca e chiedere un’anticipazione rispetto ai tempi ordinari di versamento dei trattamenti relativi a tutte le forme di integrazione salariale (cassa ordinaria, in deroga e assegno a carico del Fondo di integrazione salariale) è una convenzione siglata tra sindacati, imprese e l’Associazione bancaria italiana (Abi)” .

Peccato che in pochi lo sanno e di questi pochi chissà chi sarà riuscito ad ottenerli…