Amicizia e diversità by Valeria Calda

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Negli ambienti sportivi negli anni ’60/’70 era un “oltraggio”, allo Sport… tanto più se facevi parte della “Noble Art”; il Pugilato (Boxe, chiamatela come volete…), e non solo c’era una forma di ostracismo e totale allontanamento dalle manifestazioni ma anche da qualsiasi attività sportiva. Si era dei reietti ma lo erano anche coloro che erano amici o persone che gli stavano vicino.

Emile Griffith, fu un grande campione di Boxe e venne accusato di aver, letteralmente massacrato un pugile, durante un incontro per il titolo mondiale nei primi anni ’60, perché era stato schernito ed accusato di bissesualità.

Venne aperta persino una inchiesta, a seguito della morte del pugile. Anni dopo incontrò per il titolo mondiale, un italiano, già campione Olimpico a Roma nel 1960 e campione Mondiale dei Superwelter, un certo Nino Benvenuti…

Non sto a dilungarmi troppo… comunque dopo 3 tiratissimi incontri Benvenuti ebbe definitivamente la meglio, ma come sempre ha sostenuto:

CON CHI PASSI 45 ROUND A COMBATTERE NON PUOI CHE DIVENTARGLI AMICO!

Abbandonato e messo nel dimenticatoio dai Media e sport Statunitense, accanto gli rimase sempre il suo amico Nino. Fu la loro una amicizia vera, basata sulla stima e sul rispetto, e soprattutto Benvenuti fregandosene delle etichette e delle illazioni su Griffith, lo difese sempre perché l’Amicizia andava al di là della discriminazione di qualsiasi forma fosse. Griffith fece coming-out nel 2005, dichiarando la propria bisessualità esattamente quasi 45 anni dopo.

 

Valeria Calda