Un solo grido, un solo allarme: l’aria torinese è irrespirabile, non piove da due mesi, le polveri sono alle stelle, veicoli privati bloccati fino all’Euro5 e i bus continuano a prendere fuoco.
Interrogata in proposito, la Sindaca Chiara Appendino risponde ripetendo le parole del nuovo AD di GTT: i “fenomeni sono in linea con quelli degli scorsi anni” e tanti saluti. Senza allegare dati, così sulla fiducia.
Chiara-mente non si presenta in Consiglio Comunale a rispondere alle interrogazioni del capogruppo PD, Stefano Lo Russo.
La Regione Piemonte ha stanziato 40 milioni per l’acquisto di nuovi bus, che la Città di Torino non è riuscita a spendere per una gara andata a vuoto dopo 6 mesi. Grandi annunci e nulla di fatto.
Bus elettrici mostrati in piazza Palazzo di Città e gare (a vuoto) per i soliti bus termici.
Mentre la Sindaca annuncia “massicci interventi di manutenzione dei mezzi” è stato chiuso il deposito di manutenzione di piazza Carducci e annullata l’assunzione di 43 manutentori già selezionati.
L’amministrazione grillina della Città di Torino è sempre più chiusa in un bunker, da dove escono solo comunicazioni filtrate ed edulcorate ad uso e consumo social. Nessun contatto con la vita reale, nessuna apparizione nelle periferie che aveva aizzato in campagna elettorale e che non l’hanno più rivista.
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