Un tempo, la paura della bomba atomica portò alla costruzione di bunker sotto metri di cemento armato, in cui sopravvivere per lunghi periodi, dopo che si è scatenata la follia umana.
I bunker persistono, ma al loro fianco vi è ora una novità: quella dei mini rifugi salvavita (LifePods), in cui potersi rinchiudere in attesa dei soccorsi. Una soluzione pronta che non necessita permessi, burocrazie e scavi. Un pratico rifugio di salvataggio che si può custodire in garage, in giardino, ovunque-..
Una bolla inaffondabile a guscio rigido, a doppia scocca, dove potersi rifugiare per proteggersi da fiamme, uragani e dall’arrivo di proiettili.

L’idea è stata lanciata da una start up dei Pirenei dell’imprenditore francese Cédric Choffat, della Momentum Technologies (che ha progettato delle capsule di sopravvivenza a fronte delle situazioni e dei rischi più diversi).

In caso di emergenza, si entra nel LifePod e si chiude ermeticamente il portellone a tenuta stagna. All’interno ci sono depuratori per respirare in sicurezza, cibo, acqua, sedie, servizi igienici e spazio per due adulti e due bambini, e soprattutto sistemi di geolocalizzazione e di allarme. L’autonomia non supera, però, i due-tre giorni. E il costo? Si parte dai 26mila euro per il modello-standard, fino ai 60mila per le versioni più complesse in corso di realizzazione.

Tutti al riparo! Se non si soffre di claustrofobia....
Tutti al riparo! Se non si soffre di claustrofobia….

E’ indubbio che gli effetti dei cambiamenti climatici, in un crescendo di rischi ambientali, alluvioni e crisi geopolitiche, come le allarmanti vicende del Medio Oriente e il conflitto in Ucraina, abbiano incrementato anche in Europa i livelli di insicurezza. Un quadro che ha fatto salire l’interesse verso strumenti agevoli di protezione e salvataggio, per fronteggiare improvvise emergenze.

Molti si chiedono: “Ma che posso fare, nel caso deprecabile di allarme nucleare, rinchiuso in un costosissimo bunker, per non si sa quanto tempo?”.
Una minaccia di guerra lunga e “sporca”, che oggi non è per niente cancellata, in un mondo in cui “i forti senza scrupoli” la fanno sempre più da padrone.

Diverso il discorso per le mini capsule (LifePods) che possono proteggere temporaneamente (due- tre giorni) a fronte di un’inondazione, un terremoto, un incendio. Situazioni di emergenza alquanto frequenti, purtroppo.

L’azienda francese ha iniziato a lavorare su questo progetto dopo lo tsunami (oltre 20mila morti) che portò all’emergenza nucleare di Fukushima, in Giappone, nel 2011.

I modelli di LifePods sono stati presentati al Milipol Paris, l’evento mondiale biennale per la sicurezza interna e la protezione, che ha registrato, nel novembre 2025, numeri record di partecipazione e visitatori.
Un’edizione in cui è risultato centrale il ricorso all’Intelligenza Artificiale. A gennaio 2026 i LifePods sono stati presentati al CES di Las Vegas, la grande kermesse tecnologica con il meglio della robotica e della domestica avanzata (case intelligenti), in cui erano presenti 50 start up innovative.

Per ora sono tre le versioni di LifePods: quelli che proteggono dai rischi sismici in condomini che non superino i sei piani, poi ci sono le specifiche capsule-rifugio che proteggono da attacchi armati, incendi e alluvioni, fino a quelle in grado di fronteggiare rischi chimico-batteriologici.

In Italia, paese tradizionalmente fatalista e poco propenso verso prevenzione e assicurazione dei rischi (anche se di fronte al Covid si è registrata una grande sensibilità condivisa), l’idea di chiudersi in un costosissimo bunker non ha mai riscontrato grande attenzione e interesse. Le cose potrebbero cambiare nei confronti dei mini-rifugi salvavita, agevoli, portatili e utilizzabili per brevi periodi.

Andando nel dettaglio, è imminente, entro aprile 2026, la distribuzione sul mercato del mini-bunker B-01, ovvero la capsula di protezione balistica e antincendio, mentre è ancora in fase di realizzazione la capsula galleggiante (modello W-01). Per il modello, Q-01, che protegge dai rischi sismici, è prevista una sua disponibilità per metà del 2027.
Sperando, naturalmente, di non doverli usare, questi mini-bunker. Ma è sempre meglio essere organizzati e preparati….

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