Dal nostro inviato Michele Pastore
Foto di Anastasiia Matrosova

VENEZIA – La 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è aperta con un trionfo: “La Grazia“, il nuovo film di Paolo Sorrentino, ha conquistato il pubblico con una standing ovation di otto minuti. Toni Servillo, nei panni del Presidente della Repubblica, e Anna Ferzetti, interprete della figlia, hanno emozionato la platea con una performance intensa e misurata. Applausi a scena aperta hanno scandito la proiezione, suggellando un’apertura memorabile.

Nel messaggio inaugurale letto da Emanuela Fanelli, il Presidente Sergio Mattarella ha sottolineato il ruolo centrale del cinema nella cultura italiana: “Il cinema è parte essenziale e irrinunciabile della cultura italiana; ne esprime, nel mondo, il genio; trasmette e consolida bellezza, speranza, valori”.

Grande commozione anche per Werner Herzog, premiato con il Leone d’Oro alla carriera. “Ho sempre cercato di essere un buon soldato del cinema,”  ha dichiarato il regista tedesco, visibilmente emozionato. A consegnargli il riconoscimento è stato Francis Ford Coppola, che lo ha definito “una vera enciclopedia del cinema”, celebrandone la versatilità e l’originalità.

La cerimonia è stata aperta con ironia da Emanuela Fanelli, che ha promesso undici giorni di grande cinema, emozioni e qualche inevitabile smarrimento: “Ci aspettano anche film che non capiremo, millantando competenze tecniche che io per prima non ho”.

Con questa serata inaugurale, Venezia conferma il suo ruolo di faro internazionale per l’arte cinematografica, tra emozioni, riflessioni e celebrazioni.

 

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