In tempi recenti è stato inaugurato a Cuneo, presso il Disafa, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, il Ciban, ovvero il primo Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Cibo ed Antifrode.
Quattro sono i dipartimenti coinvolti, ovvero Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Giurisprudenza, Management e Veterinaria, e si pone lo scopo di vegliare sulla salute ed eventuali frodi e sfide del nostro sistema agroalimentare del futuro, una patrimonio ricco sia dal punto di vista economico che culturale.
In linea con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il programma Food2030 della Commissione Europea, e il Green Deal europeo a livello internazionale si pone le gargantuesche sfide di contrastare la malnutrizione, la desertificazione, scarsità d’acqua ed il contestuale aumento della popolazione. Ovviamente questi sono obiettivi che non potranno nemmeno essere scalfiti senza la collaborazione con la provincia di Cuneo e ministeriale, grazie alle quali si punta a creare una rete  un ecosistema territoriale a cui possono prendere parte grandi gruppi, piccole e medie imprese e start up legate alla trasformazione industriale allo scopo di sviluppare partnership capaci di condurre progetti strategici e attrarre finanziamenti pubblici e privati. Finanziamenti il cui scopo fondamentale è quello di rafforzare le azioni di ricerca applicata e di trasferimento tecnologico dell’Università di Torino verso le imprese del settore agroalimentare, del sistema del cibo e antifrodi sviluppando anche azioni di ricerca collaborativa.
Saranno anche organizzati degli eventi di promozione sul territorio. Il primo appuntamento, l’ultimo venerdì di settembre, con la U*Night, progetto europeo coordinato dall’Università di Torino, che si allinea alla Notte europea dei ricercatori, iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005, che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei. Ulteriore attenzione verrà riservata al monitoraggio delle proposte di normazione europea in materia agroalimentare e antifrodi al fine di elaborare e proporre le norme che tengano conto delle peculiarità dell’agricoltura italiana e dei prodotti agricoli italiani. Il CIBAN è espressione della nuova convenzione dell’Università di Torino con la Provincia di Cuneo, in cui si ribadisce la stretta collaborazione tra le due istituzioni per aumentare la competitività di questi territori a livello nazionale ed internazionale.
Presto oltre al centro di Cuneo dovrebbero sorgere, almeno secondo il progetto, due sedi anche ad Alba e Savigliano.