EVA GARDNER: BELLISSIMA MA TROPPO EMANCIPATA PER HOLLYWOOD

Una bellissima Donna e una bravissima attrice, sottovalutata a causa del suo accento del sud (non parlo dialetto ma inflessione !).

Niente di più falso… fu una vera discriminazione nei suoi confronti. La legge di Hollywood e gli americani si fanno sempre riconoscere. Incredibile… come se in Italia, si fossero sminuite artiste del calibro di Anna Magnani con inflessione romana, Sofia Loren inflessione napoletana, Gina Lollobrigida inflessione ciociara…o attori come Alberto Sordi, Totò, Edoardo e Peppino De Filippo… solo per fare alcuni nomi.

Incredibile come nonostante avesse con gli anni, perso la sua inflessione del sud, le produzioni si riferivano a lei con la frase “A quella del sud”.

In realtà la motivazione fu ben altra; era una donna troppo indipendente ed emancipata per gli schemi Hollywoodiani e troppo sfrontata e “mangiauomini”. Ebbe «solo» tre mariti. Ma cambiò amanti come si cambiano i vestiti.

Oltre a una straordinaria attrice, fu per due decenni la «donna più irresistibile di Hollywood». Ai suoi piedi “caddero” miliardari, registi, grandi scrittori, toreri e cantanti:
Frank Sinatra (suo marito dal 1951 al 1956), Howard Hughes, Clark Gable, Ernest Hemingway, Dominguín e George C. Scott.

Amo Walter Chiari e quella intensa storia di 4 anni con l’artista italiano, si dice che ispirò Fellini per “La Dolce Vita”. Era troppo schietta, diretta e non la mandava a dire agli uomini, soprattutto con le cosiddette “celebrità”, tanto da definire apertamente, Humphrey Bogart «un bastardo» o allontanare Aristotele Onassis definendolo «un piccolo stronzo allupato».
Nessun uomo riuscì a tenerle testa.

Era troppo grande, sicura di sé, moderna ed emancipata rispetto al modello di donna che al tempo veniva presentava nella cultura e nell’immaginario collettivo.

Prima di Ingrid Bergman, prima di Marilyn Monroe, prima di Liz Taylor, prima di Angelina Jolie, c’era Ava Gardner. Fu talmente in contrasto con Hollywood che verso la prima metà degli anni ‘ 50 (a 30 anni), si trasferì in Spagna fino al ’68.

Sempre negli anni ’50 durante una corrida ricevette un calcio di un Toro che la segnò… nonostante tutto la sua bellezza come rivelano le pellicole che girò subito rimasero inalterate come “la Maja Desnuda” e “L’ultima spiaggia” accanto a Gregory Peck.

Valeria Calda