Vaccini e ospedali al tempo del Covid

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Mentre i dati sui contagi covid-19 ci consegnano, anche in Piemonte, una prospettiva tutt’altro che serena, nei giorni scorsi, la Fondazione GIMBE ha lanciato un allarme sul vaccino antinfluenzale che non può essere sottovalutato. In 7 regioni, tra le quali si conta anche il Piemonte, mancherebbero le scorte per proteggere almeno il 75% delle persone che rientrano nelle categorie più a rischio, i bambini tra i 6 mesi e i 6 anni e gli over 60.

E ciò accade in un anno in cui la vaccinazione antinfluenzale assume un significato strategico di salute pubblica: dobbiamo infatti ridurre al minimo gli accessi “non covid-19” per non sovraccaricare i servizi sanitari territoriali ed i pronto soccorso.
Inoltre è naturale pensare che molte persone senza particolari patologie vorranno sottoporsi a vaccinazione, magari sensibilizzare dai datori di lavoro comprensibilmente preoccupati che lo sviluppo di sintomi influenzali possa di fatto ri-paralizzare le loro attività produttive.

Il Piemonte garantirà il vaccino anche a questa fascia di cittadini e se si in che misura ed in che tempi? Altre regioni come l’Emilia Romagna hanno già definito il percorso. Noi ci auguriamo di ottenere qualche chiarimento dall’Assessore Icardi nelle prossime sedute di commissione.

Il “ Piano straordinario di riorganizzazione della rete ospedaliera in emergenza covid-19” prevede un aumento dei posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva, l’individuazione degli ospedali covid-19, la ristrutturazione dei pronto soccorso con la separazione dei percorsi, un aumento dei mezzi di soccorso e del personale in aggiunta all’attuale dotazione organica .

Lo Stato investirà per la Regione Piemonte oltre 111 mil dei quali 51 saranno destinati alle terapie intensive, 33 semi-intensive, 25 all’emergenza-urgenza e 900 mila euro all’acquisto di mezzi per l’emergenza territoriale.

Si tratta certamente di una buona notizia che, tuttavia, deve trovare attuazione concreta. Facciamo un esempio. Mentre si parla del nuovo Ospedale di Ivrea – ricorderete la nostra mozione per farlo rientrare tra le priorità della Regione – per quello vecchio il Piano straordinario del Commissario Arcuri prevede 6 nuovi posti di terapia semi-intensiva e 1 nuovo posto di intensiva.

Il finanziamento ammonta ad euro 828 mila. Il progetto è pronto e, a seguito del mio question time , è iniziato un grottesco rimpallo di responsabilità che ha fatto emergere un’unica certezza: i lavori che dovrebbero già essere partiti e che renderebbero un servizio utilissimo qualora dovessero aumentare i casi di covid- 19 con difficoltà respiratorie, sono, aimè, rinviati sine die