Il caos dello smart working nella pubblica amministrazione

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All’anagrafe centrale della Consolata, ci sono almeno un centinaio di persone. Molte delle quali arrivano da uffici delle altre zone della città dove sono state mandate via, perché il comune ha messo troppi impiegati in smart working.

Le impiegate sono allo stremo, a metà mattina non ce la fanno più, alzano bandiera bianca davanti alla folla arrabbiata dei clienti. “Se le altre sedi non riaprono qui siamo al collasso” dicono. Molti utenti provano pietà per per questi pochi impiegati che sono al loro posto, “mi fanno quasi pena ma la colpa è del comune” dicono. Ma gli utenti dell’anagrafe sono in buona compagnia, perché questo caos capita anche altrove, ad esempio al centro per l’igiene, o all’ufficio passaporti, gli sportelli sono tre neanche uno aperto bisogna prenotarsi su internet. Non va meglio nemmeno al centro per l’impiego di via Bologna. Ha riaperto lunedì ma si passa solo su appuntamento insomma un pò tutti gli uffici della nostra città sono in pieno caos, speriamo che il comune prenda provvedimenti al più presto.