Anche questo 20 settembre i Radicali hanno commemorato la breccia di Porta Pia a Roma che nel 1870, con l’ingresso dei bersaglieri e dei fanti, mise fine al potere temporale del Vaticano.
Il libero stato in libera chiesa parte da quella data. Con la richiesta di riportare il 20 settembre come festa nazionale all’attenzione generale.

Questo mentre si è appena ristabilita il 4 ottobre la festa nazionale di San Francesco, Patrono d’Italia a 800 anni dalla morte del Santo.

A Igor Boni, presidente di Europa Radicale, che ha preso parte alla commemorazione, abbiamo chiesto perché quell’evento risorgimentale rimanga così importante.
“Su quella ricorrenza si fonda il nostro paese e la sua democrazia. Per questo ritengo che dovrebbe ritornare festa nazionale, cancellando l’abrogazione fatta dal regime fascista”.

Igor Boni, presidente di Europa Radicale.
Igor Boni, presidente di Europa Radicale.
  • Un attacco alla Chiesa?
    “Siamo anticlericali, ma non antireligiosi e non siamo anticattolici. Riteniamo però che il Vaticano riceva prebende che non dovrebbe avere. A partire da quella legge truffa dell’8 per mille in cui l’inoptato, ovvero i fondi di chi non firma per nessuna confessione religiosa, né per lo Stato, vengono ripartiti proporzionalmente in base a chi firma. Il che porta nelle casse della Chiesa cattolica, legalmente ma è una truffa, 600 milioni di euro all’anno. Parliamo di Ici (non pagato sugli immobili destinati al culto e attività assistenziali, n.d.r.), insegnamento religioso e di un concordato che sarebbe da abrogare”.

  • Ma le azioni sociali e solidali di tanti cattolici in Italia e nel mondo e il pensiero di cardinali come Zuppi che contrasta l’azione conservatrice tradizionalista vicina alla destra estrema?
    “La laicità che rivendichiamo non toglie nulla rispetto a tante azioni positive che i religiosi operano in Italia e nel mondo, e sottolineo che tante battaglie civili positive sono state vinte grazie al voto dei cattolici. Tuttavia, noi riteniamo che le ingerenze vaticane debbano cessare. Ricordo che, se non ci fossero, avremmo già da tempo una legge sul fine vita e sul suicidio assistito. Inoltre, denunciamo il persistere di una genuflessione della politica alle ingerenze da Oltretevere”.

  • Perché la laicità è come uno scudo anche dalle invasioni dell’integralismo islamico?
    “Emma Bonino diceva spesso che “Il peccato non può trasformarsi in reato”. Un concetto che resta un fondamento della politica radicale. Un segno di come la laicità dello Stato salvaguardi tutti, anche chi teme un invasione islamica con uno Stato collegato alla Chiesa cattolica. Costoro devono tener conto che, nel momento in cui ci fosse davvero questa invasione, la laicità salvaguarderebbe ciascuno di noi, islamici compresi, mentre se si rimane sull’attuale china non laica si legittimerebbero nuove maggioranze religiose a imporre i loro reati e peccati per legge”. 

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