Io so quello che tu non sai

È bastato che la Federazione di Torino archiviasse le consultazioni per la scelta del sindaco, come accaduto nella direzione di lunedì 18 gennaio, che anche nelle altre città scattasse l’allarme.

E ora proprio dal vertice del partito nazionale arriva la conferma che sì “qualora fosse necessario ci sarà la possibilità di svolgere le primarie online”.

Il prossimo lunedì si terrà quindi una riunione tra la segreteria nazionale del Partito democratico e i segretari delle grandi città al voto, per fare il punto sul percorso in vista delle amministrative. Sarà quella l’occasione in cui il vertice presenterà ai territori la piattaforma per le primarie online. Nel caso di Torino, l’annuncio arriva in un momento complicato. Dopo mesi (la scorsa estate) in cui il voto interno era stato dato per certo, diverse parti del partito e della coalizione avevano optato per archiviarlo a causa della pandemia e delle restrizioni imposte dai Dpcm.

Monta già la polemica verso il segretario locale; c’è chi ventila l’ipotesi che già sapesse della prossima uscita della piattaforma ma di aver voluto “dimenticare” di renderlo noto per poter così congelare le primarie e decidere il candidato con la votazione. Bisognerà capire come si potrà modificare il voto.

Da Roma fanno notare che da Statuto basta che lo chieda una parte del partito. A quanto pare, il segretario, tende a dimenticare spesso…