Le prime presenza ebraiche in Piemonte risalgono all’inizio del XV secolo, probabilmente a causa dell’espulsione subita in Francia nel 1394. Nel Cinquecento un forte impulso venne da un ulteriore   espulsione subita in Spagna. Nel 1679 la duchessa reggente Maria Giovanna Battista di Nemours istituisce il ghetto di Torino. Nel 1723 Vittorio Amedeo istituisce i ghetti in tutto il Piemonte e proprio in seguito a questo nascono le sinagoghe. La prima emancipazione giunse con la venuta di Napoleone ma i ghetti vennero di fatto mantenuti. La liberazione giunse con i moti rivoluzionari del 1848 e le Regie patenti. Nel 1938 la promulgazione del manifesto della razza con le leggi che comportarono portò alla persecuzione e deportazione. Notevole fu il loro contributo alla lotta di liberazione. Oggi Torino è la comunità ebraica più importante del Piemonte e la terza in Italia. Attualmente in Piemonte esistono 16 Sinagoghe e Torino, Asti, Alessandria, Carmagnola, Cuneo, Mondovì, Saluzzo, Ivrea.