I film a tema Lgbtq+ possono essere un ottimo gancio per avvicinarsi al mondo dell’omosessualità, così come rappresentano l’occasione per godersi qualche ora di relax, pur senza smettere di riflettere.

Quello che serve, a questo punto, è la guida ai migliori film sul tema dell’omosessualità e dell’amore tra persone dello stesso sesso: detto fatto!

Film Lgbtq+ d’autore
Quali sono i migliori film gay da guardare assolutamente, per emozionarsi, riflettere e anche ridere? Ecco una selezione di quelli che maggiormente ci hanno coinvolto, soprattutto nell’ambito dei film d’autore in grado di trattare la tematica con grande sensibilità.

Chiamami col tuo nome – iniziamo con le pellicole probabilmente più accessibili a tutti, cioè i film gay Netflix attualmente presenti all’interno del catalogo proposto dalla piattaforma. Ebbene, il film di Luca Guadagnino, uscito nel 2017 e ora disponibile in streaming, ha senz’altro il merito di aver riportato l’attenzione sul tema dell’amore omossessuale, al di là dell’apprezzamento o meno da parte della critica cinematografica. La storia è quella del 17enne Elio che, durante un’estate, s’innamora di Oliver, ospite straniero e studente nella splendida casa di campagna del padre, di 24 anni. L’attrazione è forte, non si può ignorare, ma resta difficile da portare a realizzazione. Il film è noto anche per le splendide ambientazioni italiane, sebbene si tratti di una produzione che ha molto d’internazionale.

Cobalt blue – un film gay prodotto proprio da Netflix è questa pellicola indipendente: essa racconta la storia di due fratelli, un ragazzo e una ragazza, che s’innamorano di un loro ospite, stravolgendo gli ordini, gli equilibri e, se vogliamo, anche un po’ il concetto di famiglia stessa. Sulla falsariga di quello che fu Teorema di Pier Paolo Pasolini.

Milk – il film del 2008 di Gus Van Sant parla del tema dell’omosessualità da un punto di vista politico, oltre che raccontare una storia d’amore. Si tratta di quel genere di opere definite biopic: è la biografia in versione cinematografica di Harvey Milk, il primo esponente politico americano a essere eletto e a ricoprire una carica da gay dichiarato, interpretato da Sean Penn. Il suo ruolo gli permise di portare avanti la causa dei diritti degli omossessuali, fino a che, appena divenuto consigliere comunale della città di San Francisco, non fu ucciso.

Moonlight – ingiustamente poco considerato in Italia, Moonlight ha vinto il premio Oscar come miglior film nel 2016, parlando della comunità gay nera americana, con equilibrio e grande forza espressiva al contempo. La storia è quella di Chiron, adolescente omosessuale che vive nei bassifondi di Miami e che deve vedersela con i problemi tipici della sua età, enfatizzati anche dall’orientamento sessuale, tra bullismo e omofobia, oltre a una madre tossicodipendente e dedita alla prostituzione. L’amicizia lo salverà.

Tuo, Simon – dal regista di Dawson’s Creek, ecco quella che può essere definita la commedia romantica cult sul tema, tra le migliori degli ultimi anni. Tutto prende le mosse dal rapporto epistolare tra due ragazzini che si trovano a scoprire la loro identità e, quindi, anche la loro omosessualità. Ne seguirà tutto il corollario di tematiche classiche, legate all’accettazione, al confronto con gli altri e alla paura, affrontate, però, con particolare acume e ironia, in maniera mai intrisa di melassa e tantomeno relegata ai soliti schemi. Un film che si è rivelato una vera scoperta, apprezzato calorosamente dalle platee gay così come da quelle etero.

Fucking Different Tel Aviv – il cosiddetto gay love non appartiene solo alla sfera del romanticismo, bensì deve affrontare più che mai la vita vissuta: Fucking Different è un format che raccoglie una serie di cortometraggi di registi dislocati in giro per il mondo, che raccontano la dimensione dell’omosessualità, qui presentato nella sua tappa a Tel Aviv. Da molti categorizzato tra i film erotici gay, per via della centralità dei temi riguardanti erotismo e sessualità, non disdegna sequenze esplicite e sensuali, ma lascia anche molto spazio all’immaginazione.

Film gay italiani
Di sicuro non può mancare un piccolo focus sui film gay italiani, tra le più interessanti proposte della guida.

Una giornata particolare – il capolavoro del 1977 di Ettore Scola è da ritenersi un film a tematica gay, in tempi non sospetti. Hitler sta arrivando in visita a Roma, è il 6 maggio 1938, il periodo d’incubazione che porterà alla Seconda Guerra Mondiale: in un grande stabile della città semivuoto (tutti sono andati ad assistere alla parata del führer) una donna, moglie logora e ingenua di un impiegato fascista, madre di sei figli (Sophia Loren) intesse un dialogo con il dirimpettaio, il radiocronista dell’EIAR in aspettativa Gabriele (Marcello Mastroianni). Egli, fino a un attimo prima dell’incontro con Antonietta, questo il nome della donna, stava pensando al suicidio: si scoprirà che sta per essere mandato al confino perché omosessuale.

Le fate ignoranti – la vicenda al centro del celebre film di Ferzan Özpetek vende protagonista Antonia (Margherita Buy), un medico che deve affrontare la morte del marito in seguito a un incidente: nel ritirare gli effetti personali dell’uomo inizia a sospettare che egli fosse coinvolto in una relazione extraconiugale. Scoprirà che l’amante è un uomo e si avvicinerà alla comunità di gay e transgender dove è ospite il ragazzo (Stefano Accorsi).

Film lesbo
Delicate e intense storie gay appartengono anche ai film lesbo: ecco quelli imperdibili che affrontano il tema dei rapporti tra due donne.

La vita di Adèle – si tratta di un grande nuovo classico della cinematografia, in generale, e di quella che riguarda i film gay. Il soggetto parla delle insicurezze e delle paure della giovane Adèle, dalla scoperta all’accettazione di essere lesbica, fino alle conseguenze, più o meno reali, che questo può comportare anche nelle società considerate tra le più emancipate.

Disobedience – dal regista di Una donna fantastica, questo suo nuovo film sull’amore lesbo colloca il tema all’interno della comunità ebraica ortodossa londinese, filtrato attraverso il rapporto tra due donne e la sensibile indagine della loro personalità.

Ritratto della giovane in fiamme – Noémie Merlant e Adèle Haenel sono le protagoniste del film diretto da Céline Sciamma e uscito nelle sale cinematografiche nel 2019, che racconta la storia della forte passione tra Héloïse, figlia di una contessa francese, e Marianne, la pittrice incaricata di realizzarne il ritratto.