OrlandoMagazine intervista Drusilla Foer

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D: Quando sparirà Drusilla e se sparirà come immagini la sua scomparsa?

R: Avverrà di un botto, come è apparsa. Si arriva, certamente bisogna saper restare ma è fondamentale poter andarsene. Per quelle come me esistere ha un senso, persistere no.

D: In Venere nemica siamo siamo di fronte all’evoluzione di un personaggio?

R: Drusilla interpreta un personaggio che non è se stessa come in “Eleganzissima”. I temi trattati, il colore generale certo mi corrisponde, ma ad esempio, in teatro è la prima volta che vengo diretta da un regista Dimitri Milopulos. E’ stata una bellissima esperienza che molto mi ha rivelato.

D: Fotografia, pittura, canto… Cosa ama di più?

R: Dipende dai momenti spirituali interni… La musica, in questo momento mi energizza, mi rasserena. Cantare è per me terapeutico come l’abbraccio di un amico o di un amato.

D: Drusilla parla poco di politica e temi sociali perchè non può o non vuole?

R: Diciamo che preferisco parlare di politica nei luoghi in cui posso farlo con tempo e attenzione. Le mie convinzioni su questo tema sono sfaccettate, complesse e concatenate… non posso cavarmela con l’uso di slogan, quello lo faccio fare ai politici sul web.

Ideologicamente, come ho spesso sottolineato, sono una donna di sinistra. Ciononostante definirmi comunista è inesatto, anzi riduttivo.

D: Lo sai che sei stata definita a suo tempo un fenomeno del web? Perchè?

R: Veramente ne ignoro il motivo e a suo tempo mi sorprese. Fu un risultato del tutto inconsapevole, rimpiango la purezza di quel tipo di approccio.

D: Teatro o televisione?

R: Io in teatro sono a casa, in ogni teatro. E’ una storia di energia che scorre, di comunicazione, di rapporto con un pubblico che è li. Questo è il grande privilegio di noi attori. L’ascolto del pubblico e poter ascoltare il pubblico.

La TV è divertente e mi ha dato modo di conoscere persone molto speciali, dai truccatori alle star. Ho amato fare “Strafactor” e “Piero Chiambretti” è una persona di grandissimo valore umano e professionale, molto gli devo.

D: Hai mai pensato ad un progetto cinematografico?

R: Avevo iniziato a lavorare ad un docufilm… il progetto è li nel cassetto che mi aspetta, insieme ad un libro che ho già cominciato a scrivere due anni fa…

D: Quanto è faticoso essere Drusilla?

R: Credo che non si possa parlare di fatica. Direi che mi impegna, come chiunque dedica energie ad essere ciò che è. Conoscere chi si è, è il lavoro faticoso. Dopodichè darsi è una passeggiata…