Un libro uscito in questi giorni, da parte dell’avvocato salernitano Bruno Mautone, chiede di riaprire le indagini sulla scomparsa del cantante morto a Roma il 2 giungo 1981 a 30 anni in seguito all’investimento di un camion. Pare, da ricerche e informazioni, che il noto cantante era amico della figlia del medico personale di Licio Gelli e che possa essere entrato in possesso di scottanti informazioni che lui stesso usò in maniera criptica in alcuni testi delle sue canzoni. Inoltre, anche un noto amico del cantautore morì nel medesimo modo e pare che avesse rapporti con le ambasciate e servizi segreti.

L’amico fu sepolto al Verano, accanto all’artista, ma poi disseppellito e trasferito in altro luogo. Lo stesso incidente di Gaetano, ha vistose anomalie, visto che morì dissanguato a bordo di un’ambulanza militare dopo che il suo ricoverò fu rifiutato in numerosi pronto soccorsi della capitale. Del resto, su tale incidente c’è sempre stata una sorta di mancanza di reali e concrete informazioni. All’epoca dei fatti, anche due senatori chiesero di far luce sul tragico fatto. In tutto ciò non si è mai saputo neanche i nomi dei medici che prestarono soccorso e degli altri ospedalieri coinvolti oltre una serie di inquietanti anomalie di cui tutta la vicenda è avvolta.

Mautone, nel suo libro “Chi ha ucciso Rino Gaetano”, fa notare tutti gli scandali politici dell’epoca di cui lui seminava indizi nei suoi brani musicali.

Il libro: Bruno Mautone, “Chi ha ucciso Rino Gaetano?”, Revoluzione, 246 pagine, euro 14,90

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