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La libertà di essere Michelle

D: Chi è Michelle Delmiglio?

R: Una ragazza dai sogni realizzati…

D: Quanto realizzati?

R: Ad oggi mi manca solo un lavoro.

D: Perché ti manchi un lavoro?

R: Probabilmente perché sono tanto legata alla mia famiglia; sopratutto a mio padre che è sempre stato il mio primo tifoso, e questo è secondo me il motivo cardine che mi ha portato a non cercare opportunità troppo lontano da casa. Se a questo aggiungiamo che sono molto conosciuta, televisivamente parlando, è un’arma a doppio taglio nonostante la mia buona volontà.

D: Pensi che il tuo percorso ti abbia generato problemi?

R: Sì, nel 2012 mi sono fidata di un produttore televisivo che mi fece grandi promesse ma quando smisi di frequentarlo lui mi fece terra bruciata intorno. Da qui la difficoltà del mio sogno di approdare nel mondo dello spettacolo.

D: Però sei sempre in TV…

R: Quando mi chiamano… (e per fortuna ogni tanto mi chiamano). Non sempre sono rose e fiori; mi riferisco alla spiacevole esperienza vissuta, che mi ha creato imbarazzo e parecchi problemi nella mia sfera privata e non… Mi riferisco all’intervista del 2012 per “Studio Aperto” dove per una mia frase non correttamente espressa e male interpretata mi trovai nella prima news del telegiornale per il fatto che io avessi tentato il suicidio a causa di un mancato inserimento lavorativo per colpa del mio stato di transizione.

D: In tutte queste vicende però papà è sempre stato presente.

R: Sì, lo è sempre stato, fin dai tempi della mia vita in caserma. Papà mi ha accettata da subito, fin dall’inizio sostenendomi in tutti i modi, così come i suoi colleghi furono sempre persone assolutamente gentili ed empatiche che comprendevano bene la situazione non discriminandomi mai. Si può dire che la caserma era il mio territorio protetto. Se devo essere sincera i problemi li ho avuti a scuola e a Salò (Brescia) che non è certo culla delle libertà individuali.

D: Una domanda che non ti ho fatto ma che avresti voluto che ti facessi.

R: Come vedi il tuo futuro… Io essendo stata per anni e anni barista desidererei tanto aprire un bar tutto mio oppure un’attività nel mondo della ristorazione.

D: Qual’è il personaggio del mondo della TV con in quale hai legato di più?

R: Difficile dirne una in particolare… Giletti, Magalli, Perego, Panicucci sono sempre stati molto carini con me. Certo che se dovessi raccontare il lieto fine della mia storia mi piacerebbe farlo con Barbara D’Urso, persona che stimo moltissimo e visto che nel frattempo ho anche cambiato legalmente la mia identità chi meglio di lei, che da sempre è molto attenta ai problemi del popolo LGBT.

D: Il sogno nel cassetto?

R: Mi piacerebbe tantissimo essere la concorrente di un reality condotto da lei. Mi piace sognare in grande.

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