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Paul Koruna, il mago di Pigalle

Boulevard Clichy, un vecchio capannone al fondo di un cortile. Facciate candide, interni avvolti nella patina che il tempo ha dipinto. Questo era il vecchio studio dell’artista e fotografo Paul Koruna, che lanciò a Parigi Josephine Baker, Clara May, Mistinguette, Lucille Fougère, Gloria de Mayo e altre cento vedettes del Moulin Rouge e del Lido. E’ giunto fino a noi il suo immenso archivio, di bellezze femminili. Le date che contrassegnano i classificatori testimoniano la grande parabola evolutiva della moda in fatto di essere nudi e vestiti allo stesso tempo.

La belle epoque era nel suo splendore ed il giovane Koruna  si dava già da fare per creare le sue vamps avvolte nei festosi boa, nelle soffici e bianche piume di struzzo, lo sguardo fatale, le labbra tumide, formose. Le mode mutano, nuove bellezze da esaltare. Il tempo del charleston fino a bugy-wugi: tutte le vedettes che hanno animato le notti del celebre quartiere abitato da Koruma: Pigalle.

Farsi fotografare da Koruna significava entrare nell’atmosfera eccitante della vedette. Fotografo che crea il personaggio, lo manipola, lo rende quasi eterno con l’arte semplice e ingenua di voler nascondere molto per far vedere tutto, con un semplice velo, poche piume o fiori di stoffa. Moderno Fidia, Koruna si affidò sempre a quel magico mezzo che è la macchina fotografica per esaltare nel gioco delle ombre le seduzioni del corpo femminile.

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