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Carla Fracci, il mal di schiena e la danza

Come ci dicono gli esperti, muoversi è il miglior rimedio contro il mal di schiena. La nostra colonna vertebrale soffre quando rimane ferma a lungo nella stessa posizione. Ballerine e ballerini dovrebbero esserne esenti visto il loro continuo movimento e agilità, invece sembra proprio essere l’eccezione che conferma la regola.

Come dice Carla Fracci, famosa ballerina di fama internazionale, “la danza, soprattutto quella classica, impone posizioni della spina dorsale assolutamente innaturali”.

D: Lei quando ne ha sofferto per la prima volta?

R: Intorno ai 30 anni. E’ stato il classico colpo della strega che lascia piegati in due.

D: In che modo si è curata?

R: In base alla mia lunga esperienza posso dire che l’elemento determinante nel mal di schiena è chi lo cura, piuttosto che come. Massaggio, chiropratica, osteopatia, agopuntura, shiatsu ed altro sono tutte tecniche utili, a volte più indicate in certi momenti, meno in altri ma il loro risultato dipende fondamentalmente dalla competenza del terapeuta che le applica, dalla conoscenza e attenzione che ha verso il suo paziente.

Mi piacerebbe poter ricorrere anche ai farmaci, come vedo fare da molti colleghi, ma non li sopporto: reagisco male, mi gonfio e alla fine non ne ricavo benefici.

D: Quando le viene il mal di schiena?

R: L’ideale sarebbe non farlo venire. Per prevenirlo, oltre a fare una costante preparazione atletica, faccio attenzione in particolare a due cose: mantenere calda la muscolatura prima dello spettacolo, rimanendo sempre in movimento dietro le quinte, ed evito correnti d’aria e spifferi che imperversano nei teatri; la seconda è la razione quotidiana di “sbarra”, il tradizionale esercizio dei danzatori che, con la sua azione di stretching, mantiene elastica la muscolatura e i legamenti della colonna vertebrale.

D: Consiglierebbe ancora ad una bambina di fare la danzatrice?

R: Certo, perchè è un mestiere bellissimo. Ma con la consapevolezza che dietro la leggerezza della ballerina c’è una preparazione dura e pesante che pochi altri mestieri richiedono. Attenzione a scuole e insegnanti improvvisati: possono indurre modi sbagliati di assumere posizioni e di eseguire i movimenti, creando danni all’apparato osseo ed articolare che si manifestano dopo anni e rimangono per sempre.

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