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Le scarpe da sogno di Cori Amenta

D: Cori, ci racconti i primi passi della tua carriera?

R: Siciliana, per cui emigrata a Milano per studiare alla Marangoni, poi una infinità di uffici stile dove ho avuto la fortuna di fare la stylist… ad un certo punto ho sentito il richiamo d’amore per le calzature, intanto per esigenza mia personale, viste ai miei piedi sono piaciute. Da li in poi sono partito con una capsule di grande successo ed è così che tutto iniziò.

D: Le tue scarpe hanno successo anche all’estero?

R: In america, a Los Angeles e New York in particolare, poi Russia e tutto il nord Europa.

D: In Italia?

R: E’ un mercato in forte espansione ma solo in negozi dal target molto alto percui una diffusione molto selezionata.

D: Da dove deriva il logo?

R: E’ il tatuaggio che ho dietro la schiena, simboleggia il coraggio, la forza, autodeterminazione, grinta e gran senso di libertà.

D: Parlaci della tua collezione…

R: Mi sono ispirata agli anni ’80, un mix di footloose e la New York di quel periodo. Anche i colori sono quelli tipici di quel periodo.

D: Quali materiali usi prevalentemente?

R: Amo il contrasto tra lucido e opaco per enfatizzarli. Al posto di serpenti e nappe molto morbide, che ho usato in passato, uso ora il cuoio un materiale grezzo… grezzo e luxury se usato su un pellame di vernice metallizzata.

D: Ho visto delle foto molto suggestive delle tue campagne.

R: Le realizzo e curo direttamente io in tutto e per tutto… faccio il direttore creativo appassionandomi in prima persona di tutto quanto lo sviluppo.

D: Alcuni dei tuoi personaggi?

R: Skunk Anainsie, Laura Pausini, Emma, Belen Rodriguez, Naomi Campbell, Ilary Blasi…

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