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Intervista a Lucrezia Pasolini Avvocato Transgender

D: Tu da sempre difendi i tuoi simili…

R: Questo è nato perchè alla fine del tutto i miei amici vivevano quello che vivevo io, quindi nasce un opera di mutua solidarietà, e questo movimento di persone intorno a me creo all’epoca scalpore e lo fece davvero portandomi gente da tutta Italia… con molti di loro siamo ancora amici ad oggi.

D: Collabori con?

R: Non amo dire con chi collaboro… però spesso mi offro di dare la mia competenza legale gratuitamente come forma di dovere morale nei confronti della società e di una realtà a me propria.

D: Cos’è cambiato in questi anni nel mondo transgender secondo la tua esperienza di legale?

R: Intanto ho aumentato il numero dei casi, c’è di sicuro una maggiore visibilità e posso dire che è un fenomeno ormai ampiamente sdoganato, probabilmente molto più dell’omosessualità in confronto ai miei tempi l’accettazione è davvero aumentata è lo è anche in ambienti un tempo davvero impensabili.

D: Nella relazione persona in transizione è mondo lavorativo dove nasce spesso l’incomprensione?

R: Nasce quando c’è difficoltà a comprendersi; ma spesso tutto questo non è solo colpa del datore di lavoro, perchè la persona che vive la transizione molte volte non è in grado di comunicare in maniera adeguata il proprio vissuto e le sue istanze. Inutile dire che un gran ruolo in tutto questo lo gioca il substrato culturale di origine che spesso crea barriere davvero incolmabili.

D: Sei stata alla Microsoft?

R: Si in un evento collegato al Pride dal momento che è un’azienda all’avanguardia sulle tematiche inclusive con una grande attenzione alla formazione del personale.

D: I tuoi assistiti sono ancora in prevalenza legati al mondo della prostituzione?

R: No, direi proprio di no. I tempi per fortuna cambiano; oggi è davvero tutto diverso da allora. In moltissimi casi vi è un’assistenza incondizionata della famiglia e grazie a Dio i miei assistiti non provengono più in prevalenza da ambienti difficili o degradati; io francamente devo dire che rispetto a 30 anni fa la situazione è decisamente cambiata in meglio… anche perchè il rapporto con il personale medico legale è migliorato e le realtà interagiscono meglio e più efficacemente tra loro… (anche se tengo a far notare che l’Italia non ha un polo di eccellenza chirurgico).

D: Si dice che non si possono sposare tematiche lgbt essendo politicamente non di sinistra, tu cosa ne pensi visto che sei impegnata in Forza Italia e sei un personaggio conosciuto sul tuo territorio di appartenenza?

R: Io con persone di centro destra, non ho mai avuto problemi, del resto Forza Italia è una forza politica inclusiva di varie anime e vari vissuti; del resto anche PD c’è la Binetti? …no?

L’unico scontro, se di scontro si può parlare, lo ebbi con la Celletti della Lega Nord che disse che avevo la mente ottenebrata dalla teoria del gender ed io gli risposi che aveva perfettamente ragione, infatti avevo fatto castrare il mio gatto.

D: E’ vero che le associazioni forniscono assistenza legale gratuita?

R: No, direi di no, è una favola da social; è vietato dal codice deontologico la gratuità di tipo seriale continuativo, soprattutto se diretta ad una illecita concorrenza, bisogna smettere di credere alle favole, la parcella viene sempre presentata più o meno alta che sia (questo ovviamente dipende dal prestigio professionale dell’avvocato a cui c si rivolge).

D: La domanda che non ti ho fatto e che avresti voluto che ti facessi…

R: Qual’è il vino da bere prima di morire? … e io ti avrei risposto la Tache del Domaine Romance conti di Borgogna… (dimenticavo di dirvi che l’avvocato Pasolini è una grande conoscitrice di vini essendo una famosa ed esperta enologa)

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