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+Cannabis legale -Mafie

In Italia si stima che 13 milioni di concittadini abbiano fatto uso della Cannabis, 4 milioni solo nell’ultimo anno. Il mercato illegale della Cannabis nel nostro Paese vale tra i 12 e i 24 miliardi di euro all’anno. Un mercato capillare come nessun altro, con “punti vendita” aperti 24 ore su 24 in ogni città, senza differenze tra nord e sud in questo caso. Le forze dell’ordine dedicano milioni di ore di lavoro a contrastare il fenomeno, quindi una cifra in euro spaventosa con il risultato di sequestrare mediamente 147 tonnellate di Cannabis ogni anno. E’ evidente a chiunque che quantitativi ingenti di sequestro corrispondono a un mercato enorme, che in gran parte attraversa le maglie delle forze dell’ordine arrivando ai consumatori.

In alcuni Paesi del mondo, a cominciare da alcuni stati degli USA e dal Canada, si è passati a una politica di legalizzazione e controllo legale del mercato. Il risultato è stato duplice: da una parte si deprimono le entrate delle organizzazioni criminali che del traffico di droga fanno il principale busines, dall’altra si portano introiti aggiuntivi alle casse dello Stato che consentono investimenti e riduzione del debito e migliori servizi per i cittadini.

E’ utile metter i numeri a confronto per capire di cosa stiamo parlando: la tanto strombazzata modifica sui vitalizi in essere dei Deputati porterebbe a un risparmio di 40 milioni di euro/anno. Qui parliamo almeno di 12 miliardi di euro/anno.

Non sfugge la difficoltà di riaprire in questo Parlamento la battaglia. Abbiamo però qualche elemento a nostro favore. Il primo è quello di una proposta di legge di iniziativa popolare che apre alla coltivazione “fai da te” e alla legalizzazione, promosso da Radicali Italiani e sottoscritto da 67.000 cittadini. Il progetto di legge, depositato in Parlamento, attende di essere discusso. Il secondo è che alla Camera dei Deputati siede l’On. Riccardo Magi che della legalizzazione della Cannabis ha fatto una delle sue battaglie principali e che potrà tentare di riattivare l’intergruppo parlamentare su questo tema che era guidato dall’On. Benedetto Della Vedova nella scorsa legislatura, Della Vedova che è diventato nei giorni scorsi Coordinatore di +Europa. In più, non è cosa da poco, in Italia esiste una maggioranza favorevole alla legalizzazione della Cannabis che prima o poi trainerà una Politica conservatrice e retriva verso queste posizioni.

Il dilemma è capire quanto tempo ancora ci vorrà a far smettere il ritornello che legalizzazione significa aumento dei consumi. In qualsiasi Paese e su qualsiasi prodotto dove si è proceduto a legalizzare il mercato, vi sono stati effetti positivi e nessun aumento dei consumi. E’ valso con l’alcol negli Stati uniti, è valso in Svizzera con la sperimentazione sulla somministrazione controllata di eroina, è valso e vale sulla Cannabis.

Igor Boni – Direzione nazionale Radicali Italiani

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