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Mistress Elenoire special interview

D: Cos’è il sadomaso?

R: Il sadomasochismo o sadomaso è quella variante di pratiche erotiche basate sull’imposizione di sofferenze fisiche o mentali su un partner.

Per molti viene configurato come un disturbo della sessualità. Importante distinguere il sadismo e il masochismo in senso clinico, cioè laddove essi sfuggono al controllo del soggetto, invadendo tutte le sfere del comportamento, diventando così un disturbo interiore che può manifestarsi senza alcun controllo su se stessi e sugli altri.

Nella pratica erotica sicura sana e consensuale viene usato l’acronimo BDSM ovvero bondage e disciplina, dominazione e sottomissione,sadismo e masochismo.

D: Quali sono le pratiche che ti vengono più richieste?

R: Di solito chi si rivolge a me, se non ha mai avuto esperienze in tal senso si affida completamente dichiarando di volersi avvicinare al mondo BDSM perchè spinto dalla curiosità e dall’incredulità di poter provare piacere attraverso pratiche dove si vedrebbero sottomessi.

E’ importante capire, aldilà della mera curiosità cosa cerca nell’atto pratico ,non ci si può spingere alle frustate, se davanti ho uno schiavetto che vuol essere solo usato come zerbino piuttosto che come factotum.Cambiano le condizioni per quelli che hanno un proprio e sopratutto consapevole ruolo e l’esperienza che li spinge a chiederti diverse pratiche ben precise.

Nella mia lunga esperienza ho ricevuto qualsiasi tipo di richiesta , annovero ridicolizzati, umiliati, femminilizzati(spesso chiedono di esserlo difronte a terzi),calpestati con tacchi(trampling) ma la maggior parte di essi chiede di essere sodomizzati e urinati (Pissing).

C’è da dire che il fattore tempo e la loro disponibilità economica giocano un ruolo determinante nella scelta di alcune pratiche ,è ovvio che uno schiavo che vuole essere mummificato con degli appositi nastri o nel sacco dal quale viene aspirata l’aria, o una perfetta esecuzione di uno shibari non possono essere realizzate avendo gli occhi sull’orologio e pensando al portafogli!

D: Come sei diventata una mistress?

R: Ho lavorato per molti anni nelle discoteche dove periodicamente il tema della serata era proprio il BDSM, ovvio che in quelle occasioni gli organizzatori richiedevano un outfit pertinente alla serata. Durante una di queste feste fui avvicinata da un Signore che raggiunse Roma apposta per questo evento, manifestando la voglia di volersi sottomettere completamente al mio volere, dicendosi pronto a qualsiasi cosa pur di avere la mia compagnia una volta finito di lavorare. Spinta dalla curiosità di scoprire i miei limiti accettai l’invito e da quella sera mi si è aperto un mondo che mi ha affascinato e che non ho più abbandonato.

D: Perchè gli uomini si rivolgono a te?

R: Boooh chiedilo a loro hahahahah. Beh innanzi tutto non solo gli uomini si rivolgono a me, c’è anche se ben più piccola una richiesta da parte delle donne.Sinceramente non so…alcuni spinti dalla curiosità altri per evasione, per alcuni rappresento un diversivo dalla vita monogama, altri ancora perchè hanno nella vita di tutti i giorni un ruolo e una facciata così impostata, talvolta autoritaria, impenetrabile sia in famiglia che nel loro lavoro, che amano metterla in discussione nell’intimità facendo quello switch che li conduce a provare sensazioni che altrimenti non potrebbero subire visto il proprio ruolo autorevole. Poi ci sono i goderecci e gli scopatori seriali che andrebbero con qualsiasi cosa si muove.

D: Un aneddoto che vuoi raccontarci?

R: Se dovessi raccontarne solo una parte, la divina commedia in confronto risulterebbe una frase contenuta nei biglietti dei baci perugina.Sono due però gli episodi accaduti che hanno preso il posto sul podio su tutti gli altri.SI parla di due mogli che mi contattarono non per un incontro, ma per una richiesta di aiuto in quanto venute entrambe a conoscenza delle lunghe e pallosissime mail di supplica che questi due idioti mi rivolgevano, svelando particolari compromettenti che provavano durante i nostri incontri e che davano luce e una motivazione alle mancate ore in famiglia.Così in quell’occasione, furono le mogli a supplicarmi, supplicarmi di non far venire più i loro stupidi mariti.

D: Quali sono le doti da vera Mistress?

R: Di sicuro un pezzo di latex, due stivali e una frusta non fanno una mistress/dominatrice come tantissime improvvisate oggi. E’ certo che devi avere un’innata personalità dominante e un carattere forte altrimenti pur coreografando una camminata su una schiena nessuno si sentirà calpestato. E’ altresì importante capire chi hai davanti, volontà e i limiti del partner soprattutto.

D: Sei soddisfatta della tua attività?

R: Molto, e questo mi viene quotidianamente confermato dal fatto che ognuno di loro, sente di avere un profondo ed esclusivo legame con me.

D: C’è un profilo di tipologia di cliente?

R: Te lo dicevo prima c’è il mordi e fuggi, lo schiavo servizievole, il factotum, quello che nella vita di tutti i giorni è un sottomesso remissivo e lo stronzo autoritario nella vita e che viene per essere punito da me… è un mondo eterogeneo.

D: Una domanda che non ti ho fatto e che avresti voluto che ti facessi?

R: Certo! Avresti dovuto chiedermi se potevi rivolgerti a me dandomi del tu… avrei risposto NO categorico.

D: Progetti per il futuro?

R: Mai progettare troppo.E comunque non vengo certo a svelarli a te!

Mistress Elenoire

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