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Cinzia Luccioli: queen of beauty

D: Dove va la chirurgia estetica?

R: La nuova tendenza è quella sicuramente di approdare ad interventi chirurgici sempre meno invasivi. A riprova di quello che dico, vi è la lunga ricerca medica sui materiali riassorbibili e assolutamente tolleranti ai nostri tessuti. Un esempio su tutti è il fatto che il silicone oggi giorno viene ad essere sostituito con l’acido ialuronico. Inoltre c’è uno sviluppo sempre più grande di macchinari come laser radio e le frequenze a ultrasuoni.

D: Qual’è l’eta giusta per approcciarsi alla chirurgia estetica?

R: … (che dire) … orecchie a sventola dopo i 6 anni direi di si, a volte addirittura anche prima dell’inizio della scuola per evitare il bullismo. Sembra una cosa incredibile, detta così, ma non ci rendiamo conto di come questo possa favorire la socializzazione e l’interazione scolastica evitando ai bambini di essere oggetti di bullismo o stati di disagio che a questa particolare età possono essere devastanti spesso arrivando a bloccare il rendimento scolastico e l’accettazione sociale. La stessa cosa si può dire per il naso. Pongo a notare che qui non stiamo parlando di estetica, di stravolgere la fisionomia per una questione puramente di carattere estetico ma di correzione di difetti fisici.

Per l’estetica fine a se stessa io consiglio comunque una adeguata maturità che potrebbe essere tra i 25 / 30 anni.

D: Quali sono i materiali pericolosi?

R: Intanto bisogna andare da professionisti seri e controllare che i materiali usati non siano scaduti per cui occhio ai certificati e che tutto sia ben sigillato. Raccogliere info sulla professionalità cercando persone che sono già state pazienti di questo o quel chirurgo.

D: Qual’è oggi l’intervento che pratichi più spesso? Naso, seno, …

R: Beh… io avevo un papà luminare della rinoplastica, il primo  portare in italia la day surgery per cui naso, seno e lifting, blefaroplastica e liposuzione ovvero interventi locali dove si opera con uno stato di sedazione locale.

D: Liposuzione?

R: Tasto molto delicato. Qui non conta solo il chirurgo ma lo stato e la condizione di cura del tessuto del paziente per il fatto che spesso abbia delle aspettative davvero esagerate.

D: Nel cammino di transizione iniziato in giovane età da dove, generalmente, si interviene per primo?

R: Seno, viso attraverso dei filler per accrescere la femminilizzazione dei lineamenti attraverso l’attenuare e il riempire. Poi naso, l’arrotondamento dei fianchi e i glutei.

D: Cosa mi dici della moda del “gluteo promminente”?

R: Guarda, noi in Italia siamo molto fortunati che questo fenomeno non abbia avuto particolare fortuna anche perchè trovo che sia davvero ben poco estetico. Devo dire però che in america latina, sul versante latino, tanto epr capirci le zone di Los Angeles, Miami, … è stata un’autentica “gluteomania” di cui tra qualche anno si vedranno i dannosi risultati. Vorrei far notare che i glutei così promminenti vengono ottenuti dall’aspirazione del grasso dalla schiena.

D: E la chirurgia estrema? Ad’esempio intervenire su piedi, costole, …

R: Io lo sconsiglio vivamente e sconsiglio tutto ciò che non è naturale ma contro natura.

D: La chirurgia può dare risultati… ma per goderne e mantenere i frutti serve anche autodisciplina?

R: Ci sono 5 punti principali:

  • non fumare: toglie tono alla pelle e non ossigena i tessuti;
  • evitare l’esposizione in eccesso al sole evitando le ore più calde;
  • protezione 50 al mattino e al tardo pomeriggio;
  • massimo 2 bicchieri di vino al giorno;
  • assolutamente no all’attività fisica sportiva eccessiva.

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