Search

Shaal-Ka Puhr… Non siamo mai stati soli…

Calimera (Lecce), un “buongiorno” tra l’indaco zaffiro mare e il verde smeraldo degli oliveti entroterra; fra il frinio delle cicale e un architettura paesaggistica tipica dei luoghi che ancora desistono incontaminati dall’antropico metropolitano contemporaneo.

Nella cornice di tanto profumo, di tempi passati e sapori moderni in Piazza del Sole a fronte di Delizie Culinarie della Sicilia e del Salento, gli autori Franco Navarra e Manuela Mantelli debuttano presentando il loro romanzo d’esordio: SHAAL-KA PUHR … non siamo mai stati soli… Un romanzo di fantascienza tutto tondo, cui perno è l’eterna diatriba degli ultimi anni soprattutto in Italia e paesi mediterranei: l’integrazione.

Un romanzo come suggerito dagli autori “finalmente italiano”; la fantascienza letteraria e cinematografica è d’altronde quasi sempre stata compresa in un territorio anglo-americano con rare eccezioni. Lo scrittore, critico letterario Marco Nuzzo invece, nella sua introduzione, scende in un’analisi più approfondita sulla storia della fantascienza e sul difficile collocamento del romanzo stesso nella suddetta ai giorni d’oggi.

La serata respirata durante la manifestazione è stata piena, carica di forti emozioni scandite da letture tratte dall’Opera, a sottofondi musicali atipici, alla recitazione di brani poetici in una lingua aliena altisonante in un duetto fra uno degli autori, la melodica voce di Anna Lisa Dimitri e un soffuso Immortal degli Evanscence strumentalizzato dal promettente chitarrista classico Francesco Giannone; le domande non sono state affatto risparmiose, piuttosto spesso pronte a cogliere sfumature di un’Opera tanto diversa dallo standard letterario nostrano.

Grazie al patrocinio dell’amministrazione e in modo particolare alla collaborazione di Vito Marra l’audio e la “mise en place”, sono risultati di particolarissima suggestione: in Piazza del Sole, sotto le stelle, per un romanzo che ha osato viaggiare fin oltre ottanta anni luce dal pianeta Terra.

A concludere, a deliziare non è mancato una davvero insolita degustazione di una ipotetica bevanda aliena lo “sshka”, preparata per l’occasione dagli autori stessi.

Related posts

Lascia un tuo commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: