Search

Margot Minnelli, celebrities impersonator

D: Margot, tu nasci da una famiglia di persone di spettacolo.

R: Sì, sono la nipote di Bruno Pegoraro, amico e assistente del noto regista italiano Matarazzo, ai tempi della compagnia cinematografica Vera Cruz, che venne creata alla fine degli anni 40 a San Bernardo do Campo dove il regista italiano voleva creare una piccola Hollywood.

D: Mi dicono che la migliore attrice LGBT sia per te Eva Robins.

R: Sì, sono davvero incantata da lei, da quando l’ho vista in teatro a recitare Cody mi ha letteralmente impressionato. Per essere sincera mi aveva già colpito il suo viso in Creatures ma fino ad allora, non mi ero resa conto di quanto fosse versatile e capace. Al cinema lei mie era sempre piaciuta molto e anche in televisione ma lei si supera in teatro.

D: Tu continui la tua attività di performer con molti spettacoli ma molto più all’estero che in Italia.

R: Sì è vero, perchè in Italia non c’è la cultura del teatro di cabaret en travestie. La Germania, la Francia e la Spagna sono i paesi dove maggiormente lavoro e in locali di altissimo livello a prevalenza di pubblico etero.

D: Da quand’è che sei in Italia? Racconta…

R: Sono arrivata in Italia 29 anni fa per un corso di regia pubblicitaria, poi mi sono praticamente fidanzata da subito con quello che è il mio compagno da sempre che ha un locale a Milano. Per 12 anni ho avuto un ristorante molto famoso a Milano pieno di Attori, cantanti primari e personaggi molto famosi: il Copacabana. Con molti dei miei clienti, tanto io quanto mio marito siamo rimasti amici.

D: Ho sentito parlare che avrai un cameo in un film.

R: Sì, grazie a Christian De Sica nel cinepanettone di Natale dove c’è anche Elenoire Ferruzzi.

D: E il tuo periodo Americano?

R: E’ sempre aperto… Ho lavorato con il famoso Thelips e ci tornerò assai presto.

D: E i tuoi personaggi?

R: La Carmen Miranda di cui sono collezionista di memorabilia (tra l’altro ho anche lavorato con lei per una mostra a Milano in collaborazione con il Consolato Brasiliano) e poi tutte le altre dell’epoca d’oro di Hollywood come Liza Minnelli, Marilyn Monroe, Judy garland, Julie Andrews, Marlene Dietrich… tanti personaggi, per cui spettacoli ricchi di versatilità mai banali che da anni riscuotono il successo del pubblico.

D: Siete in pochi però ad interpretatre così tanti personaggi.

R: Poche, molto poche perchè ci vuole tanta voglia di studiare, provare e riprovare con cura maniacale e comunque non si può improvvisare perchè tutto ciò richiede un’impostazione, base teatrale reale e il pubblico si accorge quando una cosa è improvvisata e quando invece è il frutto di un’autentica professionalità.

Fotografia di CapDaSha Photographer – www.capdasha.it

Related posts

Lascia un tuo commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: