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Sua altezza LaWanda Gastrica

Si definisce la Drag Queen più bassa d’Europa ma il suo ego è evidentemente sovrastante. Un personaggio comico e autoironico, un sorriso a trentasei denti (ha lasciato anche i quattro del giudizio rendendolo caratteristico),  volto del Mamamia di Torre del Lago e onnipresente all’aperitivo più friendly di Milano, l’Excutive G.
Per questa intervista, Simona Sventura e Luciana Colpizzetto hanno scelto lei, LaWanda Gastrica.
Sono le nove di mattina e ai primi due squilli di telefono, Diego, in arte LaWanda Gastrica ha esordito dicendo: “Sono sveglio dalle 4 di mattina!” (Ansia per l’intervista o insonnia dei suoi “anta…anni”? Ma non glielo chiederemo per non peggiorare le cose.)

S&L: “Ma buongiorno, ben svegliata. Ok, Come non detto. Appena hai dato l’ultimo sorso al caffè, ci racconti chi è LaWanda Gastrica?”
LW: “Se devo dirti chi è adesso La Wanda Gastrica, vi rispondo che è una nana in sovrappeso che non si arrende”

S: “Pensa che anche la Luciana è in sovrappeso e non si arrende…però a mangiare” (risata soddisfatta)
L: “Si, ma cosa c’entra? Parliamo di lei, ora.”
L: “Tra tante Drag Queen, sei una delle poche che è riuscita a fare di quest’arte un mestiere della propria vita. Quali sono le difficoltà e i vantaggi di questa scelta.”
LWG: “Ci sono pro e contro in questa mia scelta. Come pro: poter scegliere liberamente cosa fare, se rilassarmi e fare la french o bere birra sul divano come Homer Simpson oppure lavorare e  accettare o meno determinate condizioni; insomma una totale autonomia del personaggio e del lavoro. I contro invece sono: mancanza di sicurezze, ferie non pagate, il non sapere se il mese dopo riesci a pagare l’affitto, insomma una serie di incertezze derivanti dal lavoro autonomo”

S: “Quindi riesci ad arrivarci a fine mese?” (sghignazza).
L: (mettendo la mano davanti al telefono): “ Sei la solita indelicata. Smettila”.
L: “Scusami, a volte la linea è disturbata.
Da poco si è conclusa la decima edizione di Regina D’Inverno, concorso ideato e curato da te. Quest’anno hai scelto un tema di grande impatto e hai deciso che il ricavato ottenuto dalle selezioni regionali e soprattutto quella nazionale, avvenuta in un teatro a Bari, andrà a favore della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Raccontaci quest’esperienza.”
LWG: “Il concorso Regina d’Inverno ha sempre regalato enormi emozioni, forse perché è l’unico concorso ideato e curato da me. Quest’ anno è stato unito ad una raccolta fondi per il progetto “Case del Cuore” della LILT Milano, dove ci sono appartamenti che ospitano famiglie con pazienti malati di tumore e che necessitano di lunghe cure. Ho scelto questo tema perché cinque anni fa, proprio a causa di un tumore, ho perso mio padre e da allora ho pensato che avrei potuto fare qualcosa di concreto per aiutare la ricerca e per sostenere chi è meno fortunato di noi. Questa edizione mi ha regalato delle emozioni immense dalla prima all’ultima selezione. Adesso sto lavorando per il Gran Galà che si svolgerà a Milano, durante il quale consegnerò all’associazione il denaro raccolto.”

S: “ Si, tesoro, è vero. E’ stata una bellissima esperienza anche per me che quest’anno ho partecipato come concorrente e ora ho vinto il titolo di Principessa D’inverno.”
L: “Si ok, Simo. Ma dobbiamo parlare di LaWanda non di te.”
L:“Perdonala, è la sua prima vittoria ad un concorso.
Sai che abbiamo chiesto al web se avevano delle domande da porti per questa intervista. Tra tante abbiamo selezionato questa, che riguarda proprio i concorsi: “Sei ideatrice di tanti concorsi ma non ti sei mai messo in gioco con le tue colleghe. Sinonimo di sentirsi troppo brava oppure paura di perdere di credibilità?”
LWG: “Ma in realtà io ho partecipato ad un concorso ed era al Mardi Gras di Torre del Lago. Ho vinto per il pubblico ma non per la giuria. Mi sono proposto tante volte in altre competizioni tra Drag Queen ma non mi hanno mai preso sul serio. Non avrei alcun problema a mettermi in gioco. Lo farei per divertirmi, non certo per dover dimostrare nulla, anzi adorerei arrivare secondo dopo una prima agli inizi di carriera”
S: “Quando dici agli inizi carriera, intendi quelle che ogni tanto chiami “Figlie di RuPaul” e insulti su facebook, quelle che si sanno solo truccare?”
L: “Simona, per favore, ti prego, che poi arrivano le querele” (LaWanda ride. E non smentisce. Chi tace…)

S: “Da settembre ti sei trasferita a Milano, ma sei stata per anni in Toscana, una terra che ti ha dato tanta visibilità che però ti ha visto anche al centro di presunti conflitti per un passaggio di successione. Sta per arrivare la domanda scomoda. Sei pronta”?
LWG: “Totalmente inaspettata come domanda” (il tono è sarcastico)
S:“Quando sei andata al timone di Miss Drag Queen Italia e automaticamente a quello del Mamamia di Torre del Lago, hai preso il posto di una Regina (di nome e di fatto) che per anni ha incoronato Drag ed è stata icona della Versilia. Pensi di essere stata all’altezza di questa sostituzione e soprattutto quanta rivalità c’è stata e/o c’è tra te e Regina Miami?”
LWG: “Non mi è mai capitato di essere realmente “all’altezza” di una situazione (ride), ma in questo caso devo risponderti senza alcuna modestia, si! Mentre con Regina Miami non c’è mai stata una vera e propria rivalità, forse è volata qualche parola di troppo in quel periodo, ma è stato tutto ampliato da persone cattive che in quel momento riempivano le loro vite tristi. Se ci pensate, io mi ritrovo a Torre proprio grazie a Regina. E’ stata lei che mi ha invitato le prime volte e che mi ha presentato a quelli che poi sono diventati i miei titolari. Inizialmente odiavo essere lì, così come i fedeli del locale odiavano me, ma col tempo mi ci sono affezionata. Ho raccolto un eredità molto pesante cercando di fare del mio meglio. Regina Miami c’è stata in un periodo florido e positivo, con ogni vento a favore. Io sono arrivata in un momento di crollo e declino (la giunta comunale di Torre del Lago da anni prova ad ostacolare il turismo gay e molti locali sono stati costretti a chiudere le attività, n.d.r.) ma ogni anno sono riuscita a portare a casa un buon risultato pur lavorando con difficoltà e poco budget. Ma non recrimino nulla del lavoro svolto fino adesso da me e lo staff del Mama.”

L: “Sei famosa da Trieste in giù, hai vent’anni di esperienza, sai presentare senza cartellina o l’aiuto di un gobbo, sai cantare, ballare e recitare. In pratica vanti del talento di Virginia Raffaele ma hai la stessa carriera di Alessia Merz che non ha mai lavorato in tv. Perché?”
LWG: In realtà ci sono stata anche nel piccolo schermo. Ma in una tv locale pugliese e per fortuna se lo ricordano in poco (ride). Rispetto ad altre mie colleghe, la mia carriera è andata al contrario. Ho iniziato con la televisione, teatro e radio e solamente dopo 11 anni sono approdata nelle discoteche. In questo periodo la tv italiana non è ancora pronta. Ci sono stati tanti progetti ma mai portati a termine. Non ho mai avuto fretta nella vita, so che ci arriverò e comunque sono molto felice della mia carriera quindi non sento la mancanza di nulla.”
S: “ Io sono stata a Selfie, su canale 5”
(e arriva un sonoro “chi se ne frega” anche dalla signora delle pulizie che sta sistemando la nostra scrivania)

L“Sappiamo sei single da un po’ di tempo. Pensi che il personaggio LaWanda sia un ostacolo tra te e gli uomini?”
LWG: “Si. Lo è! Ho la mia fettina di ammiratori che però mi vorrebbero come si dice in inglese bearbed (in italiano significa “barbuto” n.d.r.). Possono farsi andar bene il mio fisico da camionista con la pancia, il mio essere calvo e che di mestiere faccio la Drag Queen, ma sulla barba i gay sono intransigenti. Ma quando ho la barba significa che non sto lavorando. E il detto non era: SOLO chi NON lavora NON fa l’amore? Ecco, perché io lavoro e..passo le notti in bianco?” (ride)
S: “Ti capisco anche io sono single da un po’.
L: “Tranquilla amica, ora ti iscrivo al Trono Over di Uomini e Donne.”

S&L: “LaWanda, ultima domanda e poi ti lasciamo andare perché ti abbiamo sentita russare al telefono. Come ti vedi tra 10 anni?”
LWG: “Identica ad ora. Ho ancora uno spirito che tante ventenni non hanno. Ho voglia di fare, creare, reinventare. Ho mille idee nel cassetto. Non mi sono ancora stancata di portarmi dietro un bagaglio spesso più grande di me. E se toccherò il fondo risalirò ancora di più. Non credevo che sarei mai arrivato a dirlo ma grazie Wanda per questa splendida vita che mi hai modellato. E grazie a voi per questa intervista. Ciao Wandini e Wandotte.

Ci salutiamo e riattacchiamo. E mentre stiamo scrivendo l’intervista, su Facebook sono state svelate le madrine di Miss Drag Queen Italia 2018, che ancora una volta vedrà al capo dell’organizzazione alla finale nazionale: LaWanda Gastrica. A cui facciamo un grande in bocca a lupo.

Ci vediamo martedì prossimo. Più curiose che mai con le nostre ospiti.

Un saluto da Simona Sventura e Luciana Colpizzetto.

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